Per la morte del neonato di Genova rinviato a giudizio ‘patrigno’

Per la morte del neonato di Genova rinviato a giudizio ‘patrigno’


Roma, 18 giu. (Apcom)
– Aveva solo otto mesi Alessandro, ammazzato nella notte del 15 marzo scorso in un residence di Nervi; per l’omicidio stasera è stato rinviato a giudizio in corte d’Assise il ‘patrigno’, ovvero Giovanni Antonio Rasero, 29 anni. Il giovane agente marittimo, compagno saltuario della madre del piccolo, avrebbe agito da solo secondo il pm Marco Airoldi. All’inizio di giugno era stata stralciata dall’indagine per omicidio la posizione della mamma, Katerina Mathas, 26 anni. La ragazza resta però sotto inchiesta per il reato di abbandono di minore.

Secondo quanto riporta il sito del Secolo XIX, il quotidiano di Genova, per Rasero l’accusa è di omicidio volontario pluriaggravato dalla crudeltà e dai futili motivi.

Il piccolo Alessandro è morto in un monolocale del residence Nervi a furia di sevizie, perché piangeva, perché aveva fame e poi perché provava dolore, in una nottata di consumo di droga in cui la madre si sarebbe assentata per procurarsi stupefacenti. Secondo l’accusa, Rasero avrebbe infierito sul piccolo con una crudeltà ricavata dall’esame autoptico: segni di morsi, segni di contusioni ed ecchimosi larghissime sul viso e sulla testa, ustioni da sigarette. Ci sono anche le testimonianze di conoscenti che avevano già sospettato atti violenti dell’uomo contro il piccolo.

Aqu-red

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