VARESE Realizzazione di un albo dei caduti lombardi della Prima guerra mondiale; censimento e studio dei monumenti dedicati ai caduti; nuove iniziative per la salvaguardia del patrimonio storico del periodo 1915-1918. Sono questi i progetti principali che la Regione intende mettere in atto per salvaguardare la memoria e i reperti relativi al periodo della Grande Guerra in Lombardia. Le priorità e le modalità d’intervento per “la promozione
e la valorizzazione del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale in Lombardia” (come previsto dalla Legge Regionale 28/2008) sono state approvate dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Cultura, Massimo Buscemi. “Grazie alla collaborazione di un comitato scientifico – sottolinea Buscemi – abbiamo individuato le priorità di intervento che intendiamo porre in essere per valorizzare il patrimonio storico dedicato alla Grande Guerra, destinando un contributo di 100.000 euro”.
I progetti si concretizzeranno in tre linee di intervento:
1. realizzazione di un archivio informatico, accessibile dal web, dell’Albo dei Caduti lombardi della Prima Guerra Mondiale; 2. rilevazione, schedatura e studio dei monumenti dedicati ai caduti della Grande Guerra in Lombardia; 3. sensibilizzazione dei territori più direttamente interessati alle problematiche inerenti la raccolta di reperti mobili e alla emersione delle collezioni per la salvaguardia della memoria storica della Prima Guerra Mondiale in Lombardia.
Il provvedimento passerà ora all’esame della Commissione Cultura del Consiglio regionale, prima di venire varato in via definitiva dalla Giunta. In seguito saranno predisposti i bandi rivolti a università, istituti di ricerca storica e associazioni no profit, che avranno 30 giorni di tempo per presentare i progetti relativi all’archivio informatico e alla rilevazioni dei monumenti in Lombardia.
“La valorizzazione dei luoghi della Grande Guerra – ha ricordato Massimo Buscemi – rappresenta per la nostra regione un’opportunità fondamentale sia dal punto di vista della memoria storica, sia per quanto riguarda la promozione turistica. Abbiamo la possibilità di far conoscere alle nuove generazioni i luoghi simbolo che ricordano il sacrificio dei nostri soldati”.
e.marletta
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