VARESE Quando è arrivato nella casa San Carlo – la nuova struttura dalla Caritas aperta da poco in via Santa Maria Maddalena – la prima cosa che ha fatto è stata sdraiarsi sul letto. Poi è andato a scaldarsi vicino al termosifone.
«Mi guardavo intorno, era tutto nuovo – racconta Claudio Carlan Marian, rumeno di 33 anni – Mi commuovevo perché prima d’ora non avevo mai abitato in una casa nuova. Quel poco che ho vissuto nella vita non è mai stato di impatto così forte».
Per Claudio l’arrivo in quella casa è stato un po’ il lieto fino di una brutta avventura iniziata con la perdita del lavoro. «Alloggiavo da quasi sei mesi in una palazzina di cinque piani vicino alla Brunella e lavoravo come ausiliario sanitario. Tutto andava bene, ma da un giorno con l’altro ho perso il lavoro. Subito l’amministrazione della palazzina mi ha detto di avere tre giorni di tempo per lasciare il posto. Questo in pieno freddo, in piena nevicata. Ero davvero disperato perché non sapevo dove andare. Gli inquilini del quinto piano sono stati la mia famiglia, l’unica che io abbia mai avuto nella vita».
Infatti, saputo quello che stava avvenendo, gli «inquilini del quinto piano» hanno detto a Claudio: «Non possiamo fare miracoli, ma ti daremo una mano perché ci ha commosso molto la tua storia e non vogliamo lasciarti solo». Hanno fatto una colletta e lo hanno aiutato economicamente. Cosa che gli ha permesso di soggiornare qualche tempo in un albergo economico.
«Voglio ringraziarli uno per uno – continua Claudio – Dal signor Ceres a Michele Farina, passando per Luciana, Domenico, Maria Rosaria, Francesco, Vincenzo, Salvatore e Ester. Se ho dimenticato qualcuno chiedo scusa. Mi hanno voluto bene. Nella mia condizione non posso fare chissà che cosa, ma almeno voglio essere riconoscente. E poi ringrazio gli Angeli Urbani per come mi hanno aiutato e come soccorrono altri che si ritrovano da un giorno all’altro senza un tetto sopra la testa».
Ora Claudio ha ottenuto un posto letto nella casa di San Carlo. Fortunatamente, ha trovato anche un impiego come promotore economico di energia elettrica rinnovabile. Dopo un periodo di formazione, la ditta gli preparerà il contratto. «Sono soddisfatto, non avrei mai pensato di poter trovare un lavoro così velocemente nonostante questo periodo di crisi – continua Claudio – Oggi è facile perdere il lavoro, ma è difficile trovarlo. Quando uno si trova senza nulla è facile che commetta degli errori. Invece non devono mai mancare determinazione e serietà. Sono cresciuto da solo e nella vita ho sempre combattuto. Quando tutto va storto mi dico che non sono paralizzato e che ho ancora tanto da offrire alla società. In un periodo buio, le parole degli inquilini del quinto piano mi hanno caricato di affetto e saggezza. Adesso vicino a me ci sono Stefano e Rita, i responsabili della struttura, e non mi sento più così solo».
Adriana Morlacchi
s.bartolini
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