Personale, pc e digitale Il Palazzo taglia ancora

Personale, pc e digitale
Il Palazzo taglia ancora

Il Comune tira la cinghia. E dopo le operazioni di contenimento della spesa pubblica già attuate, dà il via a un’altra operazione di razionalizzazione della spesa comunale.

Il provvedimento passato ieri dalla giunta, e portato dal vicesindaco , prevede quattro punti per il contenimento delle spese. Il primo fronte è il taglio dei costi del personale, che rispetto al 2013, quest’anno dovranno essere ridotti di 101.802 euro.

Altri 16.955,20 euro saranno invece risparmiati rinunciando a quaranta licenze di programmi Microsoft Office, che saranno sostituite da programmi gratuiti Open Office per il rinnovo di postazioni informatiche comunali. Questo taglio rientra tra le proposte che erano state fatte dall’opposizione: in particolare il consigliere comunale del Pd aveva presentato un documento che andava in questa direzione durante il bilancio dell’anno scorso.

Ma il risparmio più alto sarà dato dalla digitalizzazione del Pgt. Fornendo il materiale del Pgt su formato digitale, anziché su carta, il risparmio arriverà addirittura, nell’arco di quattro anni, a 190mila euro spesi in meno.

Operazione iniziata con l’adozione nel 2013, che proseguirà quest’anno con l’approvazione e nel 2015 e 2016 per gli aggiornamenti.

Tutto il materiale, ovvero centinaia di tavole e documenti, avrebbe dovuto essere stampate in cinquanta copie. Da qui l’elevato risparmio.

Un’altra dismissione di programmi informatici a pagamento fornirà un risparmio di 29.516.40 euro.

Il totale sarà 338.273,60 che saranno risparmiati dal 2014 al 2016. Una parte di questi soldi verranno destinati al fondo risorse decentrate.

Ovvero 99.706,80 euro nel 2014, 23.750 all’anno nel 2015 e nel 2016. In totale fanno 147.206,80 euro. La giunta specifica poi : «Questo ente, già da diversi anni, ha attivato procedure di razionalizzazione e riqualificazione della propria spesa, intervenendo in molti settori e con varie tipologie di risparmio, quali, ad esempio spese di personale, consulenze e collaborazioni, spese di rappresentanza, costo degli apparati amministrativi, costi degli organi politici e digitalizzazione e semplificazione».

I punti sul risparmio dovuto all’utilizzo di programmi gratuiti e alla digitalizzazione erano stati anche discussi durante la commissione spending review, attivata due anni fa, sotto la presidenza del consigliere comunale di Forza Italia (all’epoca Pdl) e con la partecipazione da parte della maggioranza di , capogruppo Forza Italia, del leghista, e dell’opposizione di Luca Conte (Pd) e (Movimento 5 Stelle).

Adesso qualcosa si muove. Ma sempre il Pd ha lamentato a lungo che le indicazioni per andare a ridurre la spesa non erano state attuate in gran parte.

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