Petizione anti-rifiuti E le Gev scovano il colpevole

Petizione anti-rifiuti
E le Gev scovano il colpevole

Un altro deposito incontrollato di rifiuti è stato rinvenuto a Varese: si tratta di un sito di stoccaggio abusivo in un tratto boschivo al confine tra i rioni di Casbeno e Bobbiate, per la precisione in via Arese.

Le Guardie ecologiche volontarie sono state questa volta imbeccate dai residenti della zona, stufi del via vai continuo di maleducati speranzosi di impunità, dei cattivi odori provenienti dalla “discarica” e dei topi inevitabilmente attirati dalla stessa. Un documento con 25 firme ha segnalato la situazione al Comune.

Giunte sul posto, le Gev hanno trovato pneumatici di auto, contenitori di plastica per vernici, una catasta di sacchi dell’immondizia sia gialli che neri – alcuni contenenti residui naturali da giardino come fogliame ed erba – mobili abbandonati e tubi in acciaio disposti in ordine sparso sul prato. Le guardie hanno fatto subito scattare le indagini ed in poco tempo sono riuscite ad individuare uno degli autori del reato tramite i reperti raccolti.

Si tratta di un cittadino non nuovo a certe “imprese”: «Siamo stati nella sua abitazione – ha spiegato il coordinatore – Pare abbia una sorta di mania compulsiva nell’accumulo di rifiuti, dei quali poi si disfa con modalità illegali». Il trasgressore è stato accompagnato in via Arese per la constatazione e ha riconosciuto come propri alcuni degli oggetti rinvenuti.

Lo stesso sarà ora obbligato a pagare entro 30 giorni l’ammenda prevista dalle disposizioni di legge, pari a 610 euro. A suo carico anche le spese per lo smaltimento del materiale che saranno sostenute da Aspem.

Le ricerche, tuttavia, non possono definirsi concluse. L’esercito ecologico dei volontari varesini è sulle tracce di ulteriori colpevoli: «Siamo orientati a pensare che il luogo fosse diventato purtroppo meta di tanti – ha osservato Gambaro – La persona individuata non è quasi sicuramente l’unica ad aver utilizzato la discarica».

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