GALLARATE Una voce forte per dire basta ai disagi per i pendolari. È stata una settimana calda sul fronte dei trasporti, culminata con il volantinaggio del partito della Rifondazione comunista di Gallarate fuori dalla stazione ferroviaria. Una campagna dallo slogan «Più treni, meno tav» destinata a concentrare l’attenzione sui disagi che vivono i pendolari. Iniziata il giorno dopo le immagini di Berlusconi col cappello da ferroviere, all’inaugurazione della Frecciarossa, e proseguita nel corso della settimana, in particolare giovedì, uno dei giorni peggiori degli ultimi mesi di trasporto pendolare sulla tratta Varese-Milano. Un guasto alla centralina di alimentazione della linea elettrica della stazione di Rho aveva infatti causato a tutti i treni diretti a e provenienti dal capoluogo ritardi compresi tra la mezz’ora e i 50 minuti. Il tutto in una fascia oraria in cui tipicamente si concentrano i passeggeri pendolari su Varese o Milano. Risultato? Tempi di viaggio raddoppiati. Un giorno però come tanti, troppi. Il tradizionale corredo delle giornate di “passione” che accompagna la
vita dei pendolari gallaratesi infatti è monotono: ritardi, carrozze sovraffollate a partire da Busto Arsizio, finestrini bloccati. E allora ecco puntuale – mai termine più ironicamente appropriato – la protesta del Prc cittadino. Illustrata nel volantino attraverso lo slogan «I ricchi puntuali a destinazione, i lavoratori non arrivano neanche a fine mese» e nel dettaglio attraverso una scheda ricca di cifre. Anche questa, dal titolo ironico: «I pendolari danno i numeri». Numeri del Censis, che stimano il numero totale di coloro che quotidianamente si devono spostare per studio o per lavoro in Italia in circa 13 milioni di persone, a causa soprattutto della “diffusione abitativa” che ha cambiato la geografia urbana del paese. «Le ferrovie italiane viaggiano a due velocità – spiegano i promotori della protesta – da un lato i superveloci, Frecciarossa, dall’altro i regionali, Espressi, Intercity, Eurostar, Eurostar City: vecchi, sporchi, stipati all’inverosimile ed in perenne ritardo». Per chi volesse unirsi alla protesta, il gruppo pendolari PRC Gallarate è contattabile all’indirizzo: [email protected]Emanuela Boem
e.marletta
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