Roma, 4 giu. (TMNews) – La Polizia di Stato di Piacenza in collaborazione con la Questura di Teramo, la Sezione Polizia Stradale di Ascoli Piceno e il Commissariato di Crema, ha eseguito 8 ordinanze di cautelari e numerose perquisizioni domiciliari per tratta, riduzione in schiavitù e favoreggiamento all’immigrazione clandestina e per aver agevolato la prostituzione delle cittadine nigeriane fatte giungere in Italia, costrette a vendersi per saldare il debito contratto con l’organizzazione criminale. Le donne venivano reclutate in Nigeria, accompagnate sino in Libia e da lì venivano imbarcate alla volta di Lampedusa.
Le indagini degli uomini della squadra mobile hanno accertato che una ragazza, che voleva sottrarsi all’organizzazione, è stata picchiata dalla sua sfruttatrice che le ha sfregiato il volto in modo permanente.
Sono state eseguite misure cautelari anche nei confronti di italiani ed in particolare di due tassisti che accompagnavano con il proprio taxi le prostitute sui luoghi di esercizio e le riaccompagnavano a casa dietro corrispettivi in denaro.
E’ stato eseguito anche il sequestro preventivo di un immobile in provincia di Piacenza, di proprietà di un cittadino italiano che aveva fornito alloggio alle immigrate clandestine, favorendone la permanenza irregolare sul territorio dello Stato al fine di esercitare la prostituzione, in cambio di somme di denaro e prestazioni sessuali.
Durante le operazioni di intercettazione telefonica è stato catturato un latitante che con un’altra indagata aveva istituito, per la comunità nigeriana in Italia, dei punti di raccolta di valuta, da inviare in Nigeria attraverso canali alternativi non ufficiali.
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