Arriva la primavera e con lei le proverbiali pulizie. Niente panico. Personalmente credo che la soluzione migliore sia quella di organizzarsi e pianificare in base alle priorità. Per fare questo il consiglio è di munirsi di quaderno o agenda e scrivere una dettagliata lista lavori, distinguendo voce per voce (ad esempio: tende, pulizia armadi, cuscini divano ecc..). Così facendo, terminata l’incombenza, si spunterà la voce per passare alla fase successiva senza salti di memoria del tipo “cosa dovevo fare oggi?”. Ricordatevi di segnare anche la data, in questo modo vi troverete un calendario pulizie aggiornato che potrete consultare ogni qual volta vi verrà alla mente la classica domanda “ma quando ho lavato le tende l’ultima volta?”. Procediamo adesso con una lista che, come spiegavo prima, sarà redatta tenendo conto delle proprie esigenze domestiche. Un esempio potrebbe essere la seguente. Lavare i guanciali del letto, le coperture e i cuscini dei divani e i piumoni (se la stagione lo permette), portare a lavare i tappeti, pulire persiane
e tapparelle, controllare i filtri dei condizionatori, controllare le scadenze delle medicine e predisporre l’utilizzo dei mobili da esterno. Si tratta di tutte quelle incombenze che solitamente si svolgono un paio di volte l’anno e che coincidono con il temuto cambio di stagione del guardaroba. Ogni lista sarà diversa e potrà essere più o meno dettagliata, dipende da ciascuno di noi, di com’è abituato e come ha impostato le pulizie di casa. C’è, ad esempio, chi ha una particolare predilezione per tende e infissi e tenderà a lavarle spesso e non solo in occasione delle grandi pulizie. Il suggerimento è comunque suddividere i compiti e soprattutto valutare le ore di lavoro da dedicare ad ogni singola voce appuntata nel quaderno agenda. Le pulizie di primavera o di Pasqua sono quelle che per antonomasia richiedono il maggior dispendio di energia. Il mio consiglio è quello di prenotarvi, a lavori finiti, una seduta rigenerante in un elegante spa di vostro gradimento. Ve lo siete decisamente meritato. Anna Caldera
s.bartolini
© riproduzione riservata










