Roma, 9 feb. (TMNews) – “Le misure per la crescita del CdM sono utili ma ancora troppo timide e non riescono a determinare la necessaria accelerazione delle risorse disponibili per lo sviluppo”. Lo dichiara in una nota la Segreteria confederale della Cisl.
“Sia la relazione sul Piano per il Sud che il decreto di riordino degli incentivi – si legge – indicano un piccolo avanzamento nella definizione dei provvedimenti. Le risorse per incentivi alle imprese, ancora una volta prevalentemente a valere sul FAS, saranno utilizzabili solo in piccola parte nel 2011. Mancano poi i necessari provvedimenti di sostegno all’occupazione. Inoltre, il proposito del Governo di modificare gli articoli 41, 97 e 118 della Costituzione per rilanciare l’attività economica tramite la semplificazione degli oneri burocratici, condivisibile in linea di principio, va raccordata con i necessari equilibri sociali e di sicurezza”.
Trattandosi poi, di modifiche costituzionali, “l’iter complesso e la contingenza politica, fanno ipotizzare un percorso di approvazione molto lungo. Per rilanciare la crescita sono necessarie misure decise e di più rapida applicazione”. “Sollecitiamo- al Governo – conclude- l’attivazione di un tavolo per la crescita, in particolare per un confronto serrato e veloce sul Piano per il Sud, per accelerare e concentrare la spesa dei fondi strutturali, per realizzare le infrastrutture e rilanciare gli investimenti e l’occupazione nel Mezzogiorno”.
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