Piano della sosta: nella zona verde i parcheggi “blu” non verranno ridotti

Con l’approvazione dell’emendamento 28, la zona verde non subirà modifiche: i posteggi rimarranno a pagamento

La zona rossa – che non si chiamerà più rossa, ma verde dopo l’approvazione dell’emendamento 28 di Luca Boldetti, Carlo Piatti e Mauro Gregori – rimane tale e quale: il numero di parcheggi blu non sarà ridotto. Non è stato infatti approvato l’emendamento 18 con il quale Paolo Orrigoni chiedeva di «intervenire nella zona rossa (ora verde) individuata dal nuovo piano eliminando metà degli stalli blu a pagamento previsti in aggiunta

di quelli attualmente esistenti nel piano vigente, introducendo ai fini di incentivare la rotazione degli autoveicoli la sosta a disco orario». L’emendamento di Orrigoni è stato subemendato dal consigliere di maggioranza Mauro Gregori (lista Davide Galimberti) che ha proposto di introdurre nella stessa zona stalli gialli riservati ai residenti. Ma la proposta – che ha richiesto approfondimenti tecnici e che non avrebbe determinato perdite nel bilancio – non è stata approvata.

La prima giornata di Consiglio Comunale si chiude dunque con alcuni emendamenti approvati, tra cui quello con cui Binelli ha proposto l’istituzione di una zona a disco di 60 minuti in via Maspero. E quello di Longhini, che ha proposto e ottenuto, con ben 16 voti a favore (tra cui quello del presidente Malerba), di non modificare il pass rosa che viene rilasciato alle donne in gravidanza.

«Alla luce dell’ultima proposta della giunta Galimberti in merito alla limitazione della validità del pass rosa (per le donne in gravidanza e che hanno appena partorito) a due ore soltanto, in qualità di coordinatrice del gruppo donne di Forza Italia Varese, non posso e non voglio esimermi da alcune considerazioni – scrive Alessandra Grossi, coordinatrice cittadina donne Forza Italia Varese – Innanzitutto, non vedo quale potesse essere il razionale di una simile proposta. Forse l’impatto negativo sul bilancio comunale in virtù della gratuità di

un certo numero di soste a danno di quelle a pagamento? O forse l’attuale giunta ha proprio deciso di prendere delle iniziative che, in un modo o in un altro, penalizzano le donne? Nell’arco di pochissimo tempo abbiamo assistito all’aumento delle tariffe degli asili, al decadimento dell’ordinanza antibivacco che vede tutt’oggi moltissime mamme che, per timore, sono costrette a rinunciare a portare i propri bimbi nei parchi e nei giardini pubblici e, ora, pure il tentativo fortunatamente fallito di ridimensionamento di una preziosa agevolazione».

Questa sera, dopo la discussione degli emendamenti relativi al piano tariffario, il piano della sosta sarà messo ai voti. Per non fare confusione ricordiamo che, dopo l’approvazione dell’emendamento 28, i colori delle diverse zone del piano tariffario sono stati invertiti: l’area azzurra (quella più centrale) è stata trasformata in area rossa, quella verde in area azzurra, quella blu è rimasta invariata, mentre l’area rossa è diventata area verde. Questo perché il rosso, nell’immaginario comune, indica “il pericolo”, in questo caso “il pericolo di pagare di più”.