Piazza Fontana è film: «Lo devo ai bambini»

«Bisogna essere convinti del film che si sta facendo, altrimenti non se ne supererebbero le difficoltà. A volte i film è meglio immaginarseli, perché nell’immaginazione sono sempre belli, mentre quando un film lo si fa non sempre riesce». Marco Tullio Giordana ha impiegato anni per portare a termine “Romanzo di una strage”, il film sulla strage di piazza Fontana nelle sale da venerdì. Il regista de “I cento passi” e “La meglio gioventù” era emozionato nel presentarlo a Milano, la sua città, abbandonata negli anni ’80 per andare a

Roma e fare il cineasta. «Al momento della strage ero su un tram a poca distanza dalla banca – ricorda Giordana, all’epoca studente diciannovenne – Una scena che ho messo nel film, anche se nei miei ricordi il botto non c’è più. È stata anche una sofferenza girare. La scena dell’esplosione l’abbiamo fatta nella vera piazza, anche se volevamo ricostruirla in studio, e sono stato male, per diverse notti non ho dormito. Per fortuna è venuto bene». Guarda qui un’intervista a Giordana e leggine un’altra su La Provincia del 28 marzo.

c.colmegna

© riproduzione riservata