VARESE Ottocento metri quadri di pista del ghiaccio. Alla faccia della crisi economica, in piazza Repubblica è in arrivo sabato prossimo il più grande spazio per pattinare all’aperto che Varese abbia visto negli ultimi anni, 20 metri per 40. «Non ce l’avremmo mai fatta senza i commercianti e il Comune – racconta Gianluigi Di Ronco, presidente della Pro Loco – il centro commerciale ci ha dato tutta la base finanziaria e gli assessori Giordano e Angelini hanno seguito la faccenda ogni giorno finché non siamo arrivati alla soluzione». Soluzione complessa quanto il problema, a dire il vero, che tanto per cambiare stava tutto nella mancanza di soldi. Ma il lavoro dei varesini non è stato vano e a gennaio ci porterà una grande novità: niente
più affitti, perché la pista da pattinaggio sarà tutta nostra. Struttura, installazione e servizi in tutto costeranno tra i 40 e i 45 mila euro, cifra che in parte, invece di andare persa come affitto, quest’anno servirà da acconto cumulabile con la quota che daremo nei prossimi cinque anni per concludere l’acquisto. Ed ecco il dettaglio dei costi: 18 mila euro, il costo dell’affitto-acconto appunto, sono il totale investita dalle Corti e dai suoi commercianti; 10 mila euro circa la cifra che mette a disposizione il Comune per pagare luce e servizi, mentre i restanti 10-15 mila saranno a carico della Pro Loco, ente che acquisterà la pista ad uso e consumo esclusivo dei varesini, cercando di ripagarli con gli ingressi ed eventuali altri sponsor.
La pista sarà disponibile da sabato fino al 31 gennaio con un biglietto di ingresso di 2 euro che dà diritto a due ore non stop di pattinaggio, oppure con il noleggio dei pattini comprensivo di ingresso a 5 euro. Se i numeri soddisferanno le attese i conti tornano alla perfezione: gli ingressi nei quattro anni passati sono andati dai 10 ai 22-23 mila. Meno ai giardini estensi, molti di più in piazza Monte Grappa. Considerando il periodo di crisi per i portafogli della gente gli organizzatori si aspettano qualcosa in meno degli ingressi potenziali, anche se non si dovrebbe faticare a raggiungere i 15 mila. «Molto dipenderà dal tempo – ha spiegato Di Ronco – Se piove o se nevica siamo costretti a chiudere. La pista richiede una pulizia costante, altrimenti si forma una crosta di ghiaccio che non si riesce più a togliere». A fine gennaio infine sarà messa la firma per l’acquisto grazie anche ad Ascom e Confesercenti: la pista sarà inserita nel bando regionale per i distretti del commercio e potrà ottenere il finanziamento fino a un terzo dell’importo.
f.tonghini
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