BUSTO ARSIZIO I tre bustesi arrestati per il pieno “a carico dell’Agesp” compariranno in mattinata davanti al gip di Busto Nicoletta Guerrero. Sono accusati di aver pagato con la carta aziendale circa 15 mila litri di benzina, facendo il pieno per mesi sia alle loro auto che a quelle di familiari e vicini di casa a spese dell’ex municipalizzata. Intanto il consigliere Diego Cornacchia torna a ribadire come “il Comune debba riappropriarsi di un controllo ferreo su
Agesp”: «L’azienda ha un proprio consiglio d’amministrazione ma la proprietà resta in esclusiva al Comune. Il danno di circa 20 mila causato dall’utilizzo illegale della carda in questione colpendo Agesp colpisce direttamente il Comune e, di conseguenza, i cittadini bustesi. Ieri, intanto, i dipendenti di Agesp hanno scelto la via del silenzio: «Noi continuiamo a lavorare. Se c’è un responsabile è giusto che paghi; tutti gli altri, invece, devono essere considerati lavoratori onesti. Non bisogna generalizzare». Simona Carnaghi
m.lualdi
© riproduzione riservata











