Pinti: «Non vogliamo GalimRenzi»

QUI CENTRODESTRA - Si fa sempre più probabile l’alleanza con la Lega Civica di Stefano Malerba

«Non vogliamo GalimRenzi come sindaco di Varese. Ognuno di noi, come ho detto all’inizio della campagna elettorale, deve trovare 15 persone da convincere a votare per Paolo Orrigoni».

Il segretario cittadino della Lega Nord Marco Pinti suona la carica per il ballottaggio. E schiera le “truppe” per andare «a suonare a tutti i campanelli, i citofoni, per fare un vero porta a porta e far capire ai varesini quale sia il rischio di vedere salire al potere la sinistra nella nostra città».
Questa strategia del convincere un certo numero di elettori è emersa durante la riunione di coalizione, che si è tenuta nella serata di mercoledì all’Orrigoni Point. In quella sede è stato detto che ognuno deve portare almeno una persona in più a votare. E ricorda molto la stessa strategia scelta dal candidato sindaco del centrosinistra Davide Galimberti, che proprio mercoledì pomeriggio ha lanciato la sua battaglia, chiedendo ai simpatizzanti di “adottare” 20 elettori a testa.
«L’idea di “adottare” gli elettori – spiega Pinti – l’ho lanciata io per primo all’inizio di questa campagna elettorale. E ai nostri militanti avevo chiesto di convincere 15 persone a testa. Questo è stato il nostro appello al voto fin dall’inizio. Non temiamo le strategie degli altri. Noi faremo la nostra campagna elettorale senza risparmiarci, andremo avanti ogni giorno, andando a contattare tutti i varesini, casa per casa, quartiere per quartiere. La possibilità di vincere è concreta e ce la faremo». E se la sfida, si dice, adesso è soprattutto tra i due candidati, mentre i partiti dovrebbero farsi da parte, Pinti non la vede così. «Noi andremo in piazza a supporto del candidato sindaco, con il nome di Paolo Orrigoni, ma anche con il simbolo della Lega. Quando la battaglia si fa dura, la Lega c’è sempre. E noi leghisti non ci tiriamo indietro. E non proviamo vergogna per il nostro simbolo. Al contrario di Galimberti, che nasconde il simbolo, perché si vergogna del Pd».

Intanto, per la Lega Civica rimane aperta ogni possibile alleanza, a patto che sia incentrata sui contenuti. Nessun accordo è stato stretto, rimane aperto il dialogo. I partiti che sostengono Orrigoni sono ben coscienti del fatto che numericamente l’apporto di Malerba al secondo turno potrebbe essere determinante per riuscire a battere il centrosinistra. Se l’interlocuzione sarebbe stata già avviata, bisognerà vedere se l’intesa, in effetti,

sia possibile. La Lega Civica ha parlato di dialogo aperto sulla base del proprio programma, quindi le trattative dovrebbero partire da questo presupposto. Si vedrà se un punto d’incontro sia possibile. Al momento, tuttavia, rimane esclusa l’ipotesi di un apparentamento ufficiale. Tornando alla battaglia lumbard anti Galimberti, ad attaccare l’avversario del centrodestra è anche il consigliere regionale del Carroccio Emanuele Monti insieme ai Giovani Padani.

Con una vignetta che ritrae Galimberti con il premier Matteo Renzi, apparsa su Facebook, dove il capo del governo “ordina” al candidato sindaco di essergli fedele. Nella vignetta Renzi richiama all’ordine Galimberti sul tema dell’autonomia.
«Galimberti può solo promettere la luna, o un lago balneabile, ma nei fatti riceverà ordini da Renzi che nei suoi pochi e disastrosi anni di governo ha distrutto le autonomie locali. come può un membro del PD parlare di sicurezza e polizia locale quando il suo governo taglia i fondi ad essi dedicati?» commenta Monti. Mentre il coordinatore dei Giovani Padani Davide Quadri aggiunge: «Galimberti non ha credibilità né per parlare di autonomia locale né tantomeno sulla sicurezza e ancor meno sulla tassazione locale e sull’occupazione quando il suo premier non fa altro che peggiorare la situazione economica della penisola».