Roma, 11 ott. (TMNews) – E’ “diretta in Oman” la nave italiana Montecristo attaccata ieri da un commando di pirati al largo della Somalia. Lo ha riferito a Tmnews una fonte qualificata, spiegando che si tratta di “un’anomalia” visto che la maggior parte dei mercantili assaltati dai predoni si dirigono pi verso il Puntland, la regione della Somalia nord-orientale. Il gruppo navale della Nato, impegnato nella missione antipirateria Ocean Shield al comando dell’italiano Gualtiero Mattesi, ha inviato una propria nave “per monitorare la situazione da vicino”. “Ieri era ancora abbastanza lontana, in queste ore si sta avvicinando al mercantile, dovrebbe arrivare in giornata”, ha riferito la fonte.
Intanto ieri sera, il vice presidente della società armatrice, il Gruppo D’Alesio di Livorno, ha spiegato che l’unico obiettivo “in questo momento è portare in salvo i membri dell’equipaggio”. “Il resto sono numeri e carte”, ha dichiarato Nello D’Alesio. “E’ la prima volta che accade una cosa del genere ad una nostra nave. Sapendo che quelle rotte sono pericolose il personale ha seguito anche alcuni corsi, anche se la speranza è sempre che non servano”, ha spiegato.
A bordo della Montecristo, vi sono 23 persone di cui sette di nazionalità italiana, 6 ucraina e dieci di nazionalità indiana. La Montecristo, adibita al trasporto di rottami di ferro, era partita da Liverpool il 20 settembre e si dirigeva nel porto di Phu My in Vietnam via Canale di Suez. Quattro dei sette italiani a
bordo della ‘Montecristo’ hanno compiti di sicurezza della nave, anche se disarmati. Degli italiani a bordo, è stato comunicato il nome del comandante, Diego Scussat, e degli ufficiali di coperta Stefano Mariotti e Luca Giglioli. Secondo l’ultima comunicazione, il comandante aveva ordinato le procedure di sicurezza, perché cinque persone armate erano salite a bordo della nave.
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