– Avis si fa sempre più grande. All’assemblea annuale dell’associazione donatori della Provincia di Varese, ieri al collegio De Filippi, sono stati proposti i dati relativi alle donazioni e ai donatori 2015 e il bilancio è più che positivo. «I numeri dicono che il nostro territorio si conferma autosufficiente rispetto al bisogno di sangue – spiega il presidente provinciale Avis, – A fine 2015 i donatori erano 24.283. In termini assoluti c’è stata una diminuzione rispetto al 2014 di soli 112 donatori, ma il dato si riferisce a quelli nuovi. Un numero comunque inferiore rispetto alla diminuzione registrata nel 2013, che era stata di 345 donatori». Per contro però, c’è stato un aumento del numero delle donazioni totali che si sono attestate quasi a quota 43mila, con un aumento di 705 unità rispetto all’anno precedente. «Questo significa che i donatori sono sempre più attenti alla chiamata – sottolinea – L’aumento delle donazioni rappresenta per noi un’inversione di tendenza rispetto al passato e fa ben sperare per il futuro. La diminuzione di donatori invece può essere riferita a soggetti che magari da tempo non effettuavano donazioni e che per tanto vengono cancellati dai registri». L’identikit del donatore tipo è uomo: sono 15.323 contro 8.960 donne, «ma le donne sono più presenti nella fascia di età più giovane, compresa per lo più fra i 36 e i 45 anni». La diminuzione
dei nuovi donatori e il progressivo spostamento in avanti dell’età media degli stessi, rappresentano aspetti importanti da monitorare sui quali l’associazione lavorerà nel futuro «al fine di contrastare il fisiologico invecchiamento dei donatori, che deve essere controbilanciato dall’ingresso di nuove leve». Per questo l’associazione ha in programma per il 2016 un intenso programma di informazione e di coinvolgimento delle scuole della provincia. «Già lo scorso anno abbiamo organizzato laboratori formativi rivolti alle scuole primarie, come “Rosso sorriso, la meraviglia del donare” con . Nel corso di quest’anno cercheremo invece di dare concreta realizzazione al progetto “Cso” Cittadini Solidali Ora». Si tratta di un gioco multimediale, rivolto alle scuole superiori, pensato con l’obiettivo di sviluppare una riflessione sulle tematiche che animano l’azione del volontariato. Protagonista della storia è un gruppo di adolescenti che attraverso avventure, enigmi e rompicapo, sarà guidato in un percorso di consapevolezza dei problemi del sociale e della sua appartenenza ad una comunità. «Grazie a un docente e a un rappresentante Avis, le classi saranno invitate a visionare e commentare una serie di filmati e documentari, leggere articoli di giornale e ascoltare brani musicali scelti per la loro particolare vicinanza ai temi della solidarietà. Ma pensiamo anche di commissionare una ricerca con criteri scientifici – conclude – per approfondire il tema della scarsa partecipazione associativa e della mancanza di persone che vogliano assumere ruoli di dirigenza all’interno dell’associazione».













