Più felici su Twitter che nella realtà Ma i varesini restano un popolo triste

Più felici su Twitter che nella realtà
Ma i varesini restano un popolo triste

Varese sta meglio su Twitter che non per le statistiche sulla qualità della vita: in fatto di “felicità” dei tweet si piazza attorno al quarantesimo posto, contro il sessantaseiesimo dell’indagine del Sole 24 Ore basata su parametri oggettivi.

Ma più di un cinguettio su due è negativo. «Non credo a queste classifiche, che si contraddicono tra di loro» commenta il sindaco , che a twitter preferisce l’altro social network Facebook, più popolare tra i varesini. Sono i risultati della ricerca condotta sfruttando l’app “iHappy”, creata dallo spin-off di un progetto dell’Università di Milano per il monitoraggio dei social network.

L’indagine è stata condotta analizzando i cinguettii fatti circolare nel corso del 2012 (ben 43 milioni in tutta Italia, per circa quattro milioni di utenti registrati) e sfruttando il sistema di geolocalizzazione per assegnare ad ogni tweet la città da cui è partito.

Partendo da questa base di dati si è poi passati ad analizzare il “sentiment” positivo o negativo di ogni singolo tweet, per verificare il grado di “felicità” su Twitter espressa da ogni città del Belpaese. A Varese l’indice di felicità su twitter, che non è altro che il rapporto dei tweet positivi rispetto al totale, è pari a circa il 46%, che consente alla Città Giardino di piazzarsi attorno al posto numero quaranta nella classifica delle città capoluogo, guidata da Oristano (56,6%) davanti a Bologna e Modena.

Un risultato migliore rispetto al poco rassicurante posto numero 66 che Varese aveva guadagnato nella graduatoria della qualità della vita stilata dal Sole 24 Ore in base ad una serie di parametri statistici oggettivi.

«Queste classifiche mi lasciano indifferente sia quando la mia città è messa bene sia quando è messa male» il commento del sindaco Fontana, che aveva criticato lo sprofondamento di Varese di ben 32 posizioni in un anno nella graduatoria sulla qualità della vita.

«Si contraddicono tra di loro e non credo che abbiano molto senso, perché dipendono da troppi fattori. Se pensiamo che al giorno d’oggi persino indagini così semplici come quelle dei sondaggi elettorali fanno fatica a prenderci…».

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google