Pizzicati sessanta furbetti del pass Ma la colpa non è tutta dei varesini

VARESE Nuove armi cercansi per fermare i furbetti del pass. Dopo le penne ottiche proposte da Alessio Nicoletti, consigliere di Movimento Libero, l’ex assessore Fabio D’Aula, presidente della commissione Sicurezza, lancia l’idea di caricare nei palmari dei vigili l’elenco dei permessi per i disabili rilasciati dai Comuni del Varesotto.

«La metà dei permessi che si trovano esposti a Varese non sono rilasciati dal nostro Comune ma dai Comuni della provincia», spiega D’Aula: «Se gli agenti avessero l’elenco di quelli regolari inserito nei palmari, avrebbero il riscontro immediato senza neanche chiamare per la verifica».

A onor del vero, lui stesso da assessore aveva considerato l’idea di munire i vigili di penne ottiche come ha chiesto Nicoletti nei giorni scorsi, ma l’iniziativa si era arenata sulla constatazione che lo strumento da solo non sarebbe servito granché. «Per valerne la pena – spiega – dovrebbe esserci un’emissione di permessi con le stesse caratteristiche almeno a livello provinciale». Adesso invece ogni Comune rilascia i suoi, che sono simili ma non identici e ben pochi oltre a Varese hanno il bollino anticontraffazione.

D’Aula suggerisce quindi una soluzione più impegnativa da avviare ma a costo zero: «La cosa che si dovrebbe fare adesso è caricare l’elenco dei pass validi dei Comuni in provincia sui palmari dei vigili». I dati confermano quanto dice il consigliere sulla difficoltà di verifica della regolarità dei permessi.

Oltre alle violazioni per sosta abusiva accertate, 731 nel corso dell’anno scorso, a chi non aveva alcun tagliando pur avendo parcheggiato su uno stallo per gli invalidi, ci sono le multe per utilizzo improprio dei permessi che chiariscono la situazione.

Si tratta dei casi in cui viene esposto un permesso falso, scaduto o utilizzato senza avere un invalido da portare, che la polizia locale sequestra nel caso in cui sia stato rilasciato dal Comune di Varese. Sono state 62 in tutto nel 2011, delle quali 28 ritirate, quindi emesse a Varese; le altre 34 arrivano per la maggior parte da altri Comuni della provincia o della Lombardia.

Possibilista l’assessore alla Polizia locale, Carlo Piatti, che anticipa alcune difficoltà pratiche. «Sono idee interessanti e faremo delle valutazioni con gli uffici», spiega, «il fatto è che, per le penne ottiche, ci vorrebbe prima un po’ di uniformità nel rilascio dei permessi e si dovrebbe intervenire a livello almeno regionale. Per l’elenco dei pass nei palmari dei vigili invece bisognerebbe prendere accordi con i Comuni, ma prima ancora capire se tecnicamente gli apparecchi lo permettono». La capienza in termini digitali infatti sembra piuttosto limitata.

Un’alternativa potrebbe essere l’accordo con i Comuni vicini per avere la loro banca dati alla centrale di Varese, in modo che al momento del passaggio in strada dei vigili basti una chiamata al comando per avere riscontro pressoché immediato.
Francesca Manfredi

s.bartolini

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