Politici a dieta, super manager no Incassi da brivido in Regione

Politici a dieta, super manager no
Incassi da brivido in Regione

I politici si dimezzano le indennità, i manager continuano a percepire super-stipendi. Un direttore generale di una società regionale arriva a guadagnare quasi il doppio del presidente .

Sono le contraddizioni della battaglia senza quartiere ai cosiddetti “costi della politica”, che spesso però si limitano a considerare gli emolumenti dei politici, tralasciando gli stipendi a più cifre dei manager pubblici.

Accade in Regione Lombardia, dove martedì il Consiglio ha sbandierato ai quattro venti il dimezzamento dei costi di funzionamento, tra rimborsi per i gruppi e indennità degli eletti e dei nominati sulle poltrone politiche. Così dal primo luglio gli stipendi più alti, quelli del governatore Maroni e del presidente del Consiglio regionale , varesini, non arriveranno a toccare i 160 mila euro lordi all’anno, poco più di 110 mila euro netti.

Più di loro, con uno stipendio base da 186 mila euro lordi cui aggiungere le retribuzioni di risultato (i premi di produttività), guadagnano i tecnici di fiducia che la stessa politica ha voluto piazzare sulle poltrone dirigenziali più ambite, come quelle delle direzioni generali sanità e famiglia, occupate da marzo da , ex dg dell’ospedale di Varese, e da , già all’Asl del capoluogo bosino.

Per fare un esempio, i loro predecessori e nel 2011 avevano totalizzato circa 215 mila euro lordi complessivi di retribuzione. In posizioni meno rilevanti, altri varesini con incarichi dirigenziali a Palazzo Lombardia nel 2011 percepivano stipendi al livello di quelli di un presidente di commissione (146 mila euro lordi dopo il taglio): pensiamo ad (135 mila euro), (169 mila euro) e (125 mila euro). Nelle società regionali si sta ancora meglio. Il varesino , direttore generale di Finlombarda, ha uno stipendio da 280 mila euro lordi, mentre , in scadenza come presidente del Consiglio di Gestione di Infrastrutture Lombarde, percepisce 104 mila e 500 euro lordi.

Anche negli altri enti locali la musica non cambia: unico segnale è stata la decurtazione del 10% introdotta da Tremonti per il periodo 2011-2013.

In Provincia di Varese, dove ormai i politici sono stati smantellati, le cifre delle retribuzioni dei dirigenti, al lordo, vanno dai 146 mila euro di ai 142 mila euro del segretario generale , e giù con i 126 mila euro per e i 121mila euro per .

Anche in Comune a Varese, dove la giunta si è ridotta lo stipendio del 5% per dare un segnale in un momento di crisi, le cifre percepite dai dirigenti surclassano quelle dei politici. Il segretario generale guida la classifica delle retribuzioni 2012 con uno stipendio lordo da 136mila euro, contro i 78 mila circa del sindaco.

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