VARESE Lo smog non dà respiro ai varesini: secondo la centralina Arpa di via Copelli la concentrazione di polveri sottili in città è stabilmente oltre la soglia limite (fissata a 50 microgrammi per metro cubo) ormai dall’inizio del mese.E con lo sforamento di domenica scorsa sono 30 le giornate di Pm10 eccessivo dall’inizio dell’anno, il che è sufficiente a far scattare le sanzioni europee. Non va meglio a Gallarate, Saronno e Ferno (vedi box).In questa situazione la seconda delle “domeniche verdi” annunciata a dicembre e in programma per il 26 febbraio, sembra l’unica speranza di avere una boccata di ossigeno, anche perché il sindaco Attilio Fontana non intende prendere ulteriori provvedimenti di limitazione del traffico: «L’esperienza insegna che anche limitare il traffico in città non serve a nulla – spiega – Le polveri sottili volano, soffocano Varese e le altre città lombarde così come accade anche nei più piccoli comuni dell’area padana. Quindi le uniche misure che hanno senso sono quelle adottate a livello regionale o meglio ancora interregionale e nazionale. Ma a questi livelli tutto tace».Da quando l’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) misura stabilmente la qualità dell’aria di Varese, è la prima volta che si registra un inizio anno tanto negativo da portare alle sanzioni europee per la pessima qualità dell’aria già nel mese di febbraio. Un record negativo che sembra farsi beffa delle misure ambientali adottate sinora contro i maggiori produttori di polveri sottili: impianti di riscaldamento e traffico veicolare. Due mesi fa l’assessore
comunale alla partita, Stefano Clerici, aveva annunciato di voler monitorare da vicino i negozi (20 gradi la temperatura massima consentita) e allo stesso tempo raddoppiare i controlli annuali sulle caldaie, passando dal cinque al 10% degli impianti attivi. Nel mirino non solo quelli che bruciano nafta e gasolio, particolarmente inquinanti, ma anche le più comuni caldaie a metano che devono comunque rispettare determinati standard nelle emissioni dei fumi. In attesa dei risultati ufficiali di questa campagna si è però portati a valutare negativamente un’altra iniziativa, quella del lavaggio strade con l’ausilio di particolari additivi (Biofix della ditta Eurovix) per l’abbattimento delle polveri sottili decisa in accordo con Aspem e il dipartimento varesino di Arpa. Proprio nel periodo di sperimentazione infatti, a cavallo del Capodanno, si è registrato il dato in assoluto più negativo per la città giardino: il 18 gennaio la concentrazione di Pm 10 ha raggiunto i 136 microgrammi per metro cubo.La speranza è che questa seconda domenica a piedi, con il centro città chiuso al traffico dalle 9 del mattino alle 18 (fanno eccezione i veicoli a metano, gpl o euro 5), possa essere più efficace di quella organizzata per il mese di gennaio, ma inutilmente dato che proprio in quel fine settimana la città è stata comunque paralizzata dalla neve. L’esperimento sarà comunque ripetuto il 26 febbraio e di nuovo il 25 marzo, con biglietti degli autobus eccezionalmente validi per tre ore, bike sharing gratuito e una serie di iniziative ludiche e culturali.Lidia Romeo
s.bartolini
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