GEMONIO – Un ritorno alle origini, tra ricordi, sorrisi e cinema. Renato Pozzetto è stato protagonista ieri pomeriggio all’inaugurazione della mostra allestita nella biblioteca di Gemonio, un’esposizione che ripercorre la sua carriera attraverso locandine, immagini e materiali dedicati ai suoi film più celebri.
Accanto all’attore erano presenti il curatore della mostra, Rocco De Vito, collezionista di locandine della commedia all’italiana, e l’assessore alla Cultura Francesco Riva. Un momento partecipato, arricchito da aneddoti e scambi di battute con il pubblico, tra cui anche appassionati arrivati da lontano, come una coppia giunta da Firenze per l’occasione.
Un viaggio tra film e personaggi
L’esposizione propone una sessantina di locandine incorniciate, oltre ad altri materiali raccolti in appositi spazi, per raccontare l’intero percorso artistico di Pozzetto. Non mancano fotografie di scena e immagini che lo ritraggono insieme a Cochi Ponzoni, storico compagno di scena.
I pannelli descrittivi mettono in luce il legame profondo tra l’attore e il territorio del Lago Maggiore, spesso presente anche nei suoi lavori cinematografici. Un rapporto che emerge con forza lungo tutto il percorso espositivo, dove i luoghi diventano parte integrante della costruzione dei personaggi.
Il legame con il territorio
La mostra si inserisce in un più ampio contesto culturale che valorizza le figure legate al territorio. Nella stessa biblioteca trova spazio anche un’area dedicata a Piero Chiara, con libri e locandine tratte dai film ispirati alle sue opere.
Un filo ideale unisce i due protagonisti, entrambi capaci di raccontare il territorio attraverso le loro storie. Un legame che sarà celebrato anche il prossimo 12 aprile con un recital dedicato allo scrittore luinese.
Un incontro tra ricordi e pubblico
La presenza di Pozzetto, rimasta incerta fino all’ultimo, ha acceso l’entusiasmo dei presenti. L’attore si è mostrato disponibile e coinvolto, condividendo ricordi della sua infanzia a Gemonio e riflessioni sul proprio percorso artistico.
Tra i momenti più apprezzati, il riferimento al film che sente più vicino: “Il ragazzo di campagna”, citato con ironia e affetto.
Mostra aperta fino a maggio
L’esposizione resterà visitabile fino al 16 maggio e rientra nel programma “Incontri di primavera” promosso dalla biblioteca di Gemonio.
Un’occasione per riscoprire, attraverso il cinema, una delle figure più amate della commedia italiana e il suo legame autentico con il territorio.













