VARESE – È Francesca Scotti con La stagione delle case vuote, pubblicato da Hacca, la vincitrice della XXXVIII edizione del Premio Chiara. La proclamazione si è svolta alle Ville Ponti, sede tradizionale della finale, al termine del voto della giuria popolare.
La raccolta di racconti ha ottenuto 58 voti validi, superando di misura La tempesta perfetta e altre storie di Gianni Biondillo, pubblicato da Guanda, che ha raccolto 55 preferenze. Al terzo posto Marco Malvaldi con L’uomo vestito di arancione, edito da Sellerio, che ha ottenuto 34 voti.
Francesca Scotti: «Sono felicissima»
Al centro del libro vincitore ci sono le inquietudini nascoste nella quotidianità, raccontate attraverso case, corpi e relazioni attraversati da assenze, cambiamenti e fratture spesso impercettibili.
Dopo la proclamazione, Scotti ha espresso la propria felicità per il riconoscimento, spiegando quanto il rapporto con i personaggi sia parte integrante del suo processo creativo. L’autrice ha raccontato di entrare in sintonia con loro e di cambiare insieme a essi, auspicando che ogni lettore possa trovare nella raccolta una figura in cui riconoscersi o con cui instaurare un legame particolare.
La scrittrice ha inoltre reso omaggio a Piero Chiara e all’eredità letteraria lasciata dallo scrittore, sottolineando come ricevere il premio le abbia dato la sensazione di accorciare simbolicamente la distanza che la separa da lui.
Un significato particolare ha assunto anche una coincidenza personale: qualche settimana prima della premiazione, nella libreria di casa, Scotti si era imbattuta casualmente nel volume Di casa in casa, la vita. Una scoperta interpretata come un piccolo segno di vicinanza, anche perché proprio il tema della casa occupa una posizione centrale nella raccolta vincitrice.
Infine, l’autrice ha ringraziato l’editore Hacca per il lavoro svolto e per la fiducia accordata al racconto, una forma letteraria che, a suo avviso, merita di essere sostenuta e valorizzata.
Chiara Giovani, vince la bustocca Carolina Reguzzoni
La cerimonia ha premiato anche i giovani autori. Per il Premio Chiara Giovani, riservato ai ragazzi tra i 15 e i 20 anni provenienti dall’Italia e dalla Svizzera italiana, la vincitrice è stata Carolina Reguzzoni, ventenne di Busto Arsizio e studentessa all’Humanitas University.
Il suo racconto, dedicato al tema del gioco, ha conquistato il riconoscimento al termine di un percorso che ha coinvolto oltre 150 concorrenti, con 25 finalisti.
Spazio anche al Premio Chiara Inediti, assegnato a Luca Astone. Il vincitore ha ottenuto la pubblicazione della raccolta Il deposito delle metamorfosi con Copia Unica, editore partner dell’iniziativa.
La prima finale senza Bambi Lazzati
La manifestazione è stata anche l’occasione per ricordare Bambi Lazzati, storica direttrice e anima del Premio Chiara, scomparsa nel dicembre 2025.
Il suo impegno nella promozione della cultura, la capacità di costruire relazioni e il lavoro svolto per coinvolgere autori e lettori hanno contribuito a trasformare il premio in un appuntamento di riferimento ben oltre i confini del Varesotto. Il ricordo si è tradotto anche in un impegno a custodire e rinnovare l’eredità culturale lasciata da Lazzati, mantenendo viva la passione che ha accompagnato la sua attività.
È stata inoltre la prima finale senza Pietro Macchione, editore e protagonista dell’editoria varesina, che dal 2010 al 2025 aveva contribuito con determinazione allo sviluppo del Premio Chiara Inediti.
Le istituzioni presenti alle Ville Ponti
La cerimonia, condotta da Claudia Donadoni e Marta Morazzoni, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali.
Tra loro il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, il sindaco Davide Galimberti, Stefano Vassere in rappresentanza della Repubblica e Cantone Ticino, il sindaco di Luino e deputato Andrea Pellicini, il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, anche in rappresentanza della Comunità di Lavoro Regio Insubrica, e l’assessore alla Cultura del Comune di Varese Enzo Laforgia.
Presenti anche Anna Deligios, segretaria generale della Camera di Commercio di Varese, e Giuseppe Carcano, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, insieme ad altri rappresentanti delle istituzioni.
Una serata che ha celebrato la narrativa contemporanea e i nuovi talenti, ma che ha anche reso omaggio a due figure fondamentali per la storia del premio, nel segno della continuità e della valorizzazione della cultura del territorio.













