SANTA CATERINA DEL SASSO Le note del meraviglioso corale bachiano «Wachet auf, ruft uns die Stimme», eseguito dal fisarmonicista Davide Vendramin, hanno ammantato di infinita poesia il profilo dell’eremo durante la succosa presentazione del Premio Chiara e del Festival del Racconto 2010, in programma dal 24 settembre al 24 ottobre, piena di sorprese e di novità. «Destatevi, la voce ci chiama»
recita il titolo del brano, ed effettivamente il risveglio della vita culturale varesina è palese negli ultimi tempi, con proposte convincenti e stimolanti, e il «Chiara» ne è un poco la guida, grazie al lavoro capillare di Bambi Lazzati e Romano Oldrini e l’appoggio di Provincia, Regione, Canton Ticino e dei molti comuni che accolgono i diversi eventi della lunga kermesse.
Prima sorpresa, i finalisti stavolta non saranno tre ma quattro, perché il Comitato dei Grandi lettori ha deciso di scegliere, tra gli ottanta titoli arrivati alla segreteria del premio, Gianrico Carofiglio, con «Non esiste saggezza», Stefano Domenichini, «Acquaragia», Giorgio Falco, «L’ubicazione del bene» e Jole Zanetti, con i suoi «Racconti sgradevoli».
Seconda – e davvero splendida – sorpresa, il «Chiara» si sdoppia e da una sua costola nasce un nuovo premio, «Le parole della musica», sostenuto dall’etichetta «Ghost Records», che ogni anno sarà assegnato a un cantautore italiano o straniero. Il primo vincitore è Francesco Guccini, fresco settantenne, che il prossimo 3 ottobre arriverà a Varese a ritirarlo, in un pomeriggio che si annuncia epocale, organizzato in collaborazione con il Premio Tenco e a cui parteciperanno Enrico De Angelis e Antonio Silva, tra le “colonne” del Club Tenco.
Non mancherà l’ormai consueta puntata nel noir di alto livello, e quest’autunno l’ospite sarà davvero di quelli da ricordare, Joe R. Lansdale, che il 16 ottobre alle 18, assieme a Luca Crovi e Seba Pezzani, incontrerà il pubblico varesino descrivendo i suoi «Racconti americani» e poi introdurrà il film di Don Coscarelli, inedito in Italia, «Bubba Ho Tep», tratto da una sua storia e proiettato in serata.
Il Festival del Racconto, in un mese di incontri nel nome di letteratura, musica e cinema, come è ormai consuetudine non si dimenticherà dell’arte, e qui il pensiero corre a Riccardo Prina, che è stato consulente e amico del «Chiara», nonché propugnatore della mostra dello scorso anno, dedicata allo svizzero Willy Varlin.
Questa volta l’artista scelto è Floriano Bodini, tra i grandi scultori del ‘900, protagonista, dal 25 settembre al 7 novembre alla galleria Ghiggini di Varese, di una grande retrospettiva curata da Enrico Crispolti, critico e studioso tra i più noti in Italia, e intitolata «Il segno e l’anima nell’arte di Bodini», con sculture, disegni, incisioni e oggetti inediti di proprietà della famiglia.
Il progetto legherà a Varese altri luoghi dove si conservano opere dello scultore gemoniese, dal Sacro Monte al sant’Elia sopra Viggiù, in un ideale itinerario artistico tra natura e cultura. Come sempre alla mostra sarà legato il Taccuino d’arte n.7, curato dallo stesso Crispolti e da Daniele Astrologo Abadal, direttore del museo Bodini di Gemonio. In più, sabato 9 ottobre, in galleria Ghiggini, in occasione della Giornata nazionale del Contemporaneo, alcuni artisti terranno un workshop nel nome di Bodini e il 14 ottobre, alle ore 21, a villa Panza, Crispolti e Astrologo approfondiranno la figura del creatore del monumento a Paolo VI.
Dopo il lavoro svolto dai Grandi Lettori, Romano Oldrini, Ambrogio Borsani, Vittorio Colombo, Piera Corsini, Luca Crovi, Giuseppe Curonici, Mauro Novelli, Ermanno Paccagnini, Gerardo Rigozzi, Luca Saltini, Caterina Soffici, Gianni Spartà, Andrea Vitali e Carlo Zanzi, sarà infine compito della giuria popolare, composta da 200 lettori italiani e ticinesi, sciogliere il rebus dei quattro finalisti del «Premio Chiara», con il vincitore proclamato il 24 ottobre alle 17,15 nella Sala Napoleonica di ville Ponti, con lo spoglio in diretta delle schede. In precedenza i magnifici quattro incontreranno i lettori a Milano (22 ottobre), Gallarate e Lugano (23 ottobre) e la stessa domenica 24 alle ore 11 alla libreria del Corso di Varese.
Mario Chiodetti
v.colombo
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