I lavoratori della clinica La Quiete in presidio in piazza Cacciatoti delle Alpi davanti al tribunale di Varese: «la Resistenza continua – dicono i lavoratoti – non ci arrenderemo, non scompariremo senza avere delle risposte». La clinica, coinvolta nel fallimento Ansafin (che però ieri ha visto il tribunale di Varese annullare il processo a carico dell’imprenditore Sandro Polita e degli altri imputati), naviga in cattive acque dal 2009. Il servizio è sempre rimasto eccellente ma il gruppo laziale che ha acquisito i due rami d’azienda non ha mai versato il dovuto al fallimento. Di qui lo sfratto esecutivo che ha visto l’ufficiale giudiziario mettere di fatto i sigilli alla clinica lo scordo 28 aprile. Ci sono però sul tavolo due proposte per l’acquisto della clinica . Ed è a quelle che guardano i 60 lavoratori del,a struttura. Il presidio partirà alle 11. Per chi volesse
partecipare portando la propria solidarietà ai protagonisti di questa lunga battaglia ci sarà la possibilità di continuare a firmare a sostegno dei lavoratori e della clinica durante il presidio, la Fp Cgil Varese con una delegazione di dipendenti salirà a consegnare tutte le firme raccolte al giudice, Miro Santangelo presidente della sezione fallimentare del tribunale di Varese, firme che verranno consegnate in copia anche al sindaco di Varese Davide Galimberti, al prefetto di Varese Giorgio Zanzi e all’ATS. Dopo domani è previsto un nuovo accesso dell’ufficiale giudiziario in clinica, e i lavoratori sono motivati a proseguire la loro Resistenza, a maggior ragione in questo momento, in cui ben due proposte per l’acquisto dell’immobile e la gestione dell’attività sono state depositate.Resistono perchè credono fermamente nella possibilità di salvare il proprio posto di lavoro, e con esso il diritto alla salute dei loro tanti e solidali pazienti.













