Primario indagato per truffaFinora niente provvedimenti

Primario indagato per truffaFinora niente provvedimenti

BUSTO ARSIZIO Primario indagato a Genova, per ora non ci sono provvedimenti dall’azienda ospedaliera. Maurizio Chiaramondia, il primario aziendale di anatomia patologia coinvolto nello scandalo scoppiato a Genova sugli esami privati fatti nelle strutture pubbliche, sceglie il silenzio: interpellato per esporre la propria posizione, non si esprime, mentre i Nas dei carabinieri di Genova mettono sotto controllo la sua attività, anche quella svolta all’interno dell’ospedale di Busto, dove Chiaramondia come prevede la legge era autorizzato da due convenzioni ad hoc a svolgere la libera professione “intra moenia”, ovvero nel suo studio privato ricavato all’interno delle mura della struttura pubblica.

La richiesta di documentazione sull’attività svolta, inoltrata alla direzione aziendale di piazzale Solaro due settimane fa, mostra come gli inquirenti vogliano verificare se i presunti illeciti possano riferirsi anche alla libera professione esercitata a Busto. E se all’ospedale San Martino di Genova è già all’opera una commissione d’inchiesta interna che ha disposto dieci giorni di ferie forzate per tre tecnici implicati nell’indagine e che a breve potrebbe decretare un provvedimento simile anche per il primario di anatomia patologia Gianluigi Ravetti, l’azienda ospedaliera di Busto Arsizio diretta da Pietro Zoia aspetta: non è stato preso per ora alcun provvedimento nei confronti del primario di anatomia patologia, che resta al suo posto in attesa che si chiariscano i contorni della vicenda e che gli inquirenti facciano le prossime mosse, anche se negli ultimi giorni c’è già stato un faccia a faccia tra il direttore generale e il primario sulla questione. .
Andrea Aliverti

m.lualdi

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