Roma, 6 ott. (Apcom) – Una situazione politica critica, un quadro nel quale l’ipotesi di “un impegno di Luca Cordero di Montezemolo potrebbe avere un grande significato e una grande presa”. Lo scrive Goffredo Bettini, esponente di spicco del Partito Democratico, sul Riformista.
“Se la legislatura va avanti fino alla fine (scenario difficile) occorre nel campo democratico e nel Pd mettere mano ad una situazione di crisi e di distacco dal Paese” cominciando ad “imporre il suo ‘racconto’, apertamente alternativo”. E poi puntando sul radicamento nella società” ma “tutto questo ha bisogno di tempo per maturare e dare frutti”. Contro Berlusconi, adesso, “serve un’alleanza larga; e non sarebbe percepita, a certe condizioni, come una ammucchiata per il potere, ma come una convergenza transitoria, per una legislatura costituente e su un contenuto programmatico preliminare a tutto: ristabilire l’equilibrio, il funzionamento e il rinnovamento delle istituzioni democratiche”. Dunque la presa di un impegno di Montezemolo, che “non è Berlusconi” e “dovrebbe compiere un atto di servizio, unilaterale, disinteressato e a termine”, per aiutare l’Italia ad uscire “dall’emergenza”. “Certo – conclude – questo comporta, nella scelta che ci sta di fronte, differire ambizioni legittime ma laceranti: candidature per la leadership o prova di terzi poli decisivi”. Ma “se prevarranno ancora gli egoismi” allora “la destra populista, con o senza Berlusconi, prevarrà un’altra volta”.
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