New York, 23 gen. (Apcom) – Due anni dopo aver lanciato la
campagna presidenziale tecnologicamente più avanzata della
storia, appena giunti alla Casa Bianca i funzionari del governo
di Barack Obama si sono imbattuti in una situazione opposta, una
sorta di “medioevo tecnologico”. Il Washington Post descrive una
scenario sconfortante: linee telefoniche staccate, computer con
software sorpassati e l’impossibilità di accedere ad account di
posta elettronica esterni per ragioni di sicurezza.
Se la campagna di Obama è stata un luccicante iPhone del futuro,
ironizza il prestigioso quotidiano, il primo giorno
dell’amministrazione Obama è sembrato più un telefono a
manovella del passato. Niente Facebook per comunicare con i
sostenitori, niente e-mail, niente messaggi in tempo reale. Un
brutto colpo per uno staff che ha contribuito al successo di
Obama anche grazie a un incessante utilizzo della rete. “E’ come
passare da un Xbox e un Atari”, ha commentato il portavoce di
Obama Bill Burton.
Per molti aspetti il trasferimento alla Casa Bianca è
somigliato a un primo giorno di scuola, ha scritto il Washington
Post. Gli assistenti hanno impiegato ore ad orientarsi,
imparando, tra le altre cose, il modo in cui riceveranno i loro
stipendi. E ognuno di loro ha dovuto compilare una pila
interminabile di carte.
Non sono mancati neanche una serie di problemi tecnici. A tarda
sera, per esempio, il sito Whitehouse.gov non aveva ancora
fornito alcuna notizia sul primo giorno di lavoro del presidente,
nè rifletteva la trasparenza promessa da Obama. Il sito è stato
aggiornato per la prima volta solo a tarda notte, quando sono
state inserite le informazioni relative ai nuovi ordini
esecutivi, ma ancora non c’era nessun rapporto nè alcun accesso
nel blog. Nessuno è riuscito a fornire una spiegazione in merito
al problema, ma hanno assicurato che sarebbe stato risolto.
I membri della nuova squadra addetta alle nuove tecnologie,
abituati a lavorare su sistemi operativi Macintosh, hanno trovato
ad attenderli computer con versioni di sei anni fa del software
Microsoft. Scarsi anche i portatili in circolazione, assegnati
solo a pochi addetti del personale.
“E’ il sistema in cui ci siamo imbattuti”, ha spiegato un membro
dello staff della Casa Bianca. Un sistema dovuto in parte alle
abitudini e in parte a ragioni di sicurezza che avrebbero fatto
dannare anche i funzionari delle precedenti amministrazioni.
David Almacy, responsabile Internet durante la presidenza di
George W. Bush, ha affermato di aver ricevuto un computer e un
Blackberry solo dopo una settimana dal suo arrivo alla Casa
Bianca.
Emc
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