BUSTO ARSIZIO «Squadra senza attributi. Ma quelli non possiamo comprarli al calciomercato». E’ semplice e schietta l’analisi a caldo di Antonio Tesoro dopo la prima prestazione choc della stagione. Scuro in volto e visibilmente preoccupato, il patron biancoblù ha vissuto un esordio da doccia fredda. Non se l’aspettava e non è tenero con la squadra per l’atteggiamento «orrido e ripugnante» mostrato in campo, così il presidente salva solo la pazienza dei tifosi: «Meno sorrisi, pretenderemo maggior impegno ai giocatori».
FIUME IN PIENA
Antonio Tesoro è un fiume in piena. «Ci mancano le “palle”, non i giocatori – il giudizio sulla partita – se al primo contrasto perso si va in bambola è una questione di carisma e di personalità. Con la paura in campo non funziona niente». Tesoro è sicuro che l’organico ancora incompleto non sia il vero problema: «Con l’atteggiamento visto in campo contro il Pergocrema nemmeno con Cannavaro e Nesta in mezzo alla difesa il risultato sarebbe cambiato». Rispetto a Mantova i passi indietro sono evidenti: «Dopo quella sconfitta, dovuta solo ad errori individuali, sono stato felice per dieci giorni. So quali sono le potenzialità ma in campo ho visto reparti scollegati e non ho visto una giocata di quelle provate in allenamento. E’ l’atteggiamento che va corretto, subito». Il patron ne ha pure per le regole del campionato: «Una sciocchezza giocare con il mercato ancora aperto. Falsa il torneo, dato che i giocatori attendono la data fatidica del 31 agosto». Senza dimenticare le lungaggini burocratiche: «Avevamo impostato la squadra su Lombardi, visto che il transfer sarebbe dovuto arrivare per venerdì…». Ma Tesoro non cerca giustificazioni nelle assenze: «L’atteggiamento è stato ripugnante, cercheremo di riparare il riparabile». Ma il calciomercato non basta: «Mancano due giocatori in difesa, in settimana arriveranno». E il patron non si tira indietro nemmeno nell’ammettere qualche ritardo nella formazione della rosa: «Me ne assumo tutta la responsabilità. Però ci sono giocatori che hanno anche offerte dalla B e non si muovono. Abbiamo incontrato più difficoltà del previsto». Ora però serve una svolta, già da martedì, e la società è pronta a fare la sua parte: «Dovremo avere un atteggiamento più fermo. Stiamo cercando di costruire una famiglia con il sorriso ma in campo le cose vanno diversamente e i sorrisi non servono. Pretenderemo più impegno dai giocatori. Fenomeni non ne vogliamo, oggi ad esempio ho visto anche 12 dribbling a centrocampo prima di passare la palla». Quando gli si chiede cosa salva di questa partita, Antonio Tesoro risponde: «Salvo i tifosi sugli spalti. Ci hanno sostenuto fino alla fine e hanno persino avuto lo stomaco di non fischiare la squadra».
L’AMAREZZA DI BEPPEAnche per il mister Beppe Manari le colpe della sconfitta sono da attribuire all’atteggiamento. «Un approccio sbagliato – non ha dubbi – non me l’aspettavo ma significa che abbiamo lavorato male a livello mentale. Me ne assumo la responsabilità, già da martedì dovremo lavorare su questo aspetto in allenamento, più concentrazione e determinazione». Per Manari, amareggiato, la chiave del risultato sta tutta qui: «E’ mancata la grinta, non recuperavamo le seconde palle, c’era la paura che ci faceva sbagliare anche le giocate e i passaggi più semplici – racconta il mister, impietoso – significa che non
c’eravamo con la testa. E poi noi difendevamo in 5 e attaccavamo in 5, mentre il Pergocrema attaccava con 4 giocatori e difendeva con 8. Non do la colpa a nessuno, la responsabilità è solo mia». Difficile trovare contromisure tattiche, anche se Manari ci ha provato con la mossa di mettere Serafini in mezzo al campo: «Per dare più personalità. E’ successo per 10-15 minuti ad inizio ripresa poi la reazione è finita lì». Domenica ad Ivrea c’è l’Alessandria: «Dobbiamo riprenderci quello che abbiamo perso oggi con il sangue negli occhi e con il sudore» chiede Tesoro.Andrea Aliverti
m.lualdi
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