BUSTO ARSIZIO Si notano sul volto di Giovanni Cusatis la gioia e la voglia di alzare i pungi al cielo in segno di soddisfazione. A rendere felice il trainer tigrotto è «la prestazione della squadra, che ha fatto calcio e secondo me si sta anche divertendo. Questa è la mia idea di pallone, perché sono sempre convinto che i risultati arrivino attraverso il gioco. I ragazzi lo stanno facendo, mi pare che contro il Rimini abbiano disputato una bella partita».
Il pensiero di Cusatis si sofferma sulla squadra: «Sono molto contento, perché fanno bene tutti. E sottolineerei che sono determinanti quelli che entrano a partita in corso, segno che lavorano con intensità e sanno che ogni occasione va sfruttata. Li ringrazio, ma dico anche di godersi solo per un paio d’ore questo successo: di riposarsi, perché domenica ci attende un’altra battaglia a Savona, contro rivali che hanno vinto 3-0. Occorre stare concentrati se vogliamo proseguire il cammino verso quel traguardo che tutti noi sappiamo».
E un pensiero va anche al pubblico, col quale il mister non è mai entrato in polemica, neanche quand’era sulla graticola. Col gioco e coi risultati l’ha portato dalla sua parte: «È fondamentale che la gente ci stia vicina, se vogliamo arrivare dove ci siamo prefissati: quindi mi attendo che sia sempre più attaccata alla squadra».
Paolo Vignali è stato uno dei migliori tra i biancoblù e, caso vuole, in un ruolo (regista) che non aveva mai ricoperto. È dunque ancor più contento, nonché sorpreso perché «non avevo mai giocato lì e mi trovo molto bene. Mi piace quella posizione, perché riesco a dare copertura ai compagni della difesa e anche a propormi in avanti. Però è tutta la squadra che sta andando avanti molto bene: abbiamo giocato una bella partita, il punteggio è giusto per quello che si è visto. L’importante è continuare con questo entusiasmo che viene dai risultati».
Su di giri anche Luca Giannone, autore del primo gol. Se l’era presa per l’esclusione col Bellaria, ieri con il Rimini ha risposto segnando un gran gol: «Devo sentire la fiducia del mister, altrimenti mi abbatto: questa c’è. Ci sono rimasto male per non aver giocato domenica, però stavolta penso di aver fatto bene, anche se pago la mancanza di preparazione».
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