NOVARA – Il Derby del Ticino si chiude nel modo peggiore possibile per la Pro Patria, che esce sconfitta dal “Silvio Piola” con un pesante 3-1 contro il Novara e allunga a otto la serie di ko consecutivi. È la sesta sconfitta su sei partite della gestione Bolzoni, un bilancio che parla da solo e che certifica una crisi sempre più profonda, tecnica e mentale.
Una gara che aveva anche un forte valore emotivo, disputata a un anno esatto dalla tragedia che costò la vita al tifoso biancoblù Raffaele Carlomagno. Il lungo e composto ricordo nel prepartita ha reso l’atmosfera ancora più carica, ma sul campo la Pro Patria non è riuscita a trasformare l’emozione in energia positiva.
Rivoluzione in campo, ma i problemi restano
Bolzoni cambia ancora volto alla squadra, proponendo un undici inedito con esclusioni eccellenti e scelte coraggiose, come il rilancio di Sassaro dal primo minuto e un assetto difensivo rivisto. L’idea è quella di dare nuova linfa e imprevedibilità, ma l’effetto è opposto: la squadra appare fragile, poco compatta e spesso in difficoltà nelle letture.
Il primo tempo scorre su un equilibrio solo apparente. Il Novara tiene il pallino del gioco, mentre la Pro Patria prova a restare ordinata e a colpire in ripartenza. L’episodio che spezza la gara arriva alla mezz’ora, quando Alberti è il più rapido sulla respinta di Rovida e firma l’1-0. Poco dopo, lo stesso Alberti sfiora il raddoppio, mentre i tigrotti faticano a rendersi davvero pericolosi.
L’occasione più grande per rimettere in piedi il match capita sui piedi di Udoh, che da pochi passi spreca clamorosamente il possibile pareggio. Un errore che pesa, perché nel recupero Lanini colpisce in contropiede e porta il Novara sul 2-0, indirizzando la partita.
Ripresa in salita e rigore che chiude i conti
Nel secondo tempo la Pro Patria prova a cambiare qualcosa con alcuni innesti, ma al primo affondo il Novara trova il colpo del ko. Un’ingenuità difensiva porta al rigore trasformato da Lanini per il 3-0, che di fatto spegne le speranze biancoblù.
L’unico vero segnale positivo arriva dal neoarrivato George Tunjov, che si prende la scena con una conclusione di grande qualità, firmando il gol del 3-1. Un lampo isolato in una prestazione complessiva che resta preoccupante. Nel finale c’è anche un gol annullato a Mastroianni per fuorigioco, ma ormai la partita è segnata.
Una squadra in difficoltà, una panchina sempre più sotto pressione
Il risultato non fa che confermare una sensazione ormai diffusa: la Pro Patria è una squadra in evidente confusione, con continue rivoluzioni tattiche che non stanno portando benefici, ma rischiano anzi di togliere ulteriori certezze a un gruppo già fragile. La gestione Bolzoni continua senza punti e con poche risposte, mentre il tempo e la classifica diventano nemici sempre più ingombranti.
Il ricordo che va oltre il risultato
Al di là del campo, la giornata resterà segnata soprattutto dal ricordo di Raffaele Carlomagno. Oltre 200 tifosi biancoblù hanno voluto essere presenti al “Piola”, osservando dieci minuti di silenzio prima di iniziare a cantare in suo onore. Un tributo sentito, rispettoso, condiviso anche dalla tifoseria di casa, che ha reso il derby qualcosa di più di una semplice partita.
Ma il calcio, impietoso, non fa sconti. E per la Pro Patria questa sconfitta è un altro colpo durissimo, che rende sempre più urgente una svolta, dentro e fuori dal campo. Perché così, semplicemente, non si può andare avanti.
Il tabellino
Novara-Pro Patria: 3-1 (2-0)
Marcatori: Alberti (N) al 30’pt, Lanini (N) al 47’pt, Lanini (N) su rigore al 7’st, Tunjov (P) al 15’st
NOVARA: Boseggia, D’Alessio (dal 41′ st Cannavaro), Cannavaro, Khailoti, Dell’Erba, Collodel, Basso, Arboscello (dal 29’st Ranieri), Ledonne, Alberti (dal 29′ st Morosini), Lanini. A disposizione: Agyemang., Citi, Cortese, Deseri, Donadio, Lartey, Malaspina, Perini, Raffaelli, Rossetti. Allenatore: Andrea Dossena.
PRO PATRIA (4-3-2-1): Rovida; Pogliano, Sassaro, Motolese, Travaglini (dal 1′ st Dimarco), Ferri (dal 40′ st Citterio), Di Munno (dal 12′ st Mora), Tunjov; Desogus, Renelus (dal 12’st Orfei); Udoh K. (dal 26′ st Mastroianni). A disposizione: Aliata, Citterio, Frosali, Ganz, Giudici, Gnonto, Masi, Ricordi, Schiavone, Schiro, Zamarian. Allenatore: Francesco Bolzoni
ARBITRO: Andrea Terribile della sezione di Bassano del Grappa (assistenti Giuseppe Romaniello di Napoli e Nicola Valcaccia di Castellammare di Stabia. Quarto ufficiale Michele Pasculli della Sezione di Como; operatore FVS Ionut Eusebiu Nechita di Lecco).
NOTE – Giornata fredda e umida. Terreno sintetico. Spettatori 1700 circa. Ammoniti: Sassaro (PPA), Khailoti (NOV), Morosini (NOV). Calci d’angolo: 8-8. Minuti di recupero: 2′ pt, 7′ st.













