BUSTO ARSIZIO Un’opera doverosa, che è anche un incoraggiamento: Busto ci deve credere ancora. Ieri Agesp ha pubblicato ufficialmente l’esito dell’appalto relativo allo stadio Speroni. Quasi mezzo milione di euro, relativo alle opere civili, precisa l’amministratore delegato della “Servizi” Paola Reguzzoni. Ma al di là di questi sospirati lavori che andavano affrontati, in queste ore è appunto il segnale che conta. «Ci crediamo, la speranza di restare nella Prima Divisione è ancora salda – osserva Paola Reguzzoni, cresciuta in famiglia di radicata fede tigrotta – avanti Pro». Lo dice anche l’assessore allo Sport Ivo Azzimonti, che domenica dovrà vagliare se essere presente o no. Non per altro: lui, che per motivi familiari allo stadio ci va poco, l’anno scorso fece una comparsa durante
la cavalcata del “dream team” verso la B e, accidenti, ci scappò la sconfitta del Ravenna. Ora ci penserà per domenica, ma è pronto a raccogliere un altro invito: quello dei tifosi che attraverso un tam tam stanno chiamando a raccolta già sabato alle 11 Busto e la Valle. Allo Speroni, per essere vicini ai tigrotti e al mister durante gli allenamenti di rifinitura. E osserva: «La Pro deve combattere, perché è un simbolo della città. I giocatori devono tirar fuori il cuore per rimanere in questa categoria e portare avanti un progetto». Perché appunto un avvenire ci dev’essere: «La stagione dell’anno scorso era irripetibile, ma credo che la famiglia Tesoro continuerà a investire su Busto. E anche l’amministrazione ci crede: questi investimenti sono una dimostrazione».
m.lualdi
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