LECCO-PRO PATRIA 0-1
Marcatori st. 5′ Serafini
LECCO (4-2-3-1) Durandi; Jidayi (11′ st. Petri), Martinelli, Chiecchi, Moracci; Galli (7′ st. Del Sante), Coletto (42′ pt. Ferraresi); Tabbiani, Mattaboni, Ribecchi; Fabbro. A disp: Gadignani, Pizzuti, Carroccio, Fall. All. Roselli
PRO PATRIA 4-4-2 Andreoletti; Som, Zanetti, Nossa, Benedetti (31′ st. Marchetti); Bruccini, Cristiano, Cortesi, Justino (41′ st. Nocciola); Serafini, Pacilli (44′ st. Janvier). A disp: Anania, Polverini, Artuso, Aloe. All. Novelli
Arbitro Pasqua di Tivoli
Note Spettatori 985 per un incasso di 8400 euro. Calci d’angolo 1-6. Ammoniti Som, Benedetti, Serafini, Cristiano, Ribecchi, Chiecchi, Del Sante. Recupero pt. 1′ st. 4′
LECCO Va persino stretto il risultato per la Pro Patria che ha sciorinato calcio al Rigamonti Ceppi. Novanta minuti dominati dai tigrotti che mai hanno permesso al Lecco di entrare in partita. Non una gara di contenimento, ma propositiva, con continui fraseggi e cambi di gioco che hanno messo in ambasce la difesa lariana. Troppo superiore la Pro ad un Lecco che, eccetto la sconfitta di Montichiari, veniva da una lunga serie positiva di nove partite con sette vittorie di fila e due pareggi.
Il pronostico pendeva tutto dalla parte dei padroni di casa, condizionato anche dalla tragica situazione societaria biancoblù. Una negatività che la formazione di Novelli sa tramutare in energia positiva e lo si è visto anche a Lecco. Una dote straordinaria che probabilmente gli avversari non hanno ancora compreso e nemmeno posseggono gli antidoti per debellare.
Fondamentale la mossa di Novelli che mette in campo una Pro Patria con il rombo schierando un ficcante Cortesi nel vertice alto; una mossa che ha portato la Pro ad avere la superioprietà numerica a centrocampo e che il Lecco non ha compreso per tutti i novanta minuti.
Dopo un’inizio furioso del Lecco al primo minuto, la prima azione da gol è della Pro Patria al 7′ con Benedetti il cui sinistro colpisce la parte superiore della traversa. Azione gol tigrotta al 27′ con Bruccini che dalla destra fa partire un cross teso sul quale Justino impatta male solo davanti a Durandi. Un minuto dopo scende Benedetti sulla sinistra ed il suo sinistro costringe Durandi alla deviazione acrobatica in calcio d’angolo sopra la traversa. Ancora Pro al 32′ con Pacilli che inventa un corridoio sulla destra per Bruccini, ma è molto bravo e coraggioso Durandi ad uscire a valanga.
Appena dopo cinque minuti del secondo tempo, la Pro passa in vantaggio con Serafini: il bresciano detta il passaggio a Justino e lascia sui piedi Martinelli, aspetta l’uscita di Durandi e lo uccella con un pallonetto. Dopo due minuti la Pro potrebbe raddoppiare con Justino che solo, di testa, manda alto sopra la traversa impattando un cross di Som. Ci va vicino anche Cortesi al 15′ con un’inzuccata che non va lontano dal palo di Durandi.
Finalmente il Lecco al 20′ con Del Sante il cui destro sfiora la porta di Andreoletti. Ed al 25′ l’arbitro non vede un netto fallo da rigore su Pacilli lanciato a rete da Serafini.
Ci prova Fabbro al 39′ a sfiorare la traversa su un’azione casuale. E qui si spegne il Lecco con la Pro che tiene bene il campo portandosi a casa tre punti che la riportano al secondo posto ad un punto dalla Tritium, ma con la partita da recuperare con la Valenzana che i tigrotti giocheranno dopodomani a Valenza Po.
Tre punti che confermano la straordinaria forza morale e tecnica di un gruppo che si è stretto in un solo abbraccio al termine della partita. Tutti a gioire, titolari e panchinari, allenatore e segretario e naturalmente l’abbraccio ha incluso idealmente anche il popolo biancoblù che al Rigamonti Ceppi ha urlato la sua fede. In tribuna non sedeva chi (Pattoni) avrebbe dovuta sentirla e che, con il suo comportamento, sta rischiando di trasformarsi nell’avversario più infido della Pro Patria.
Giovanni Toia
Sul giornale di lunedì 14 febbraio due pagine speciali
f.artina
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