CREMA Ha cercato di trascinare il destino dalla sua parte, ma è stato un tentativo tardivo. E’ andata in campo una buona Pro Patria, tanto buona da meritare anche il miracolo. Purtroppo quel diverso atteggiamento, quell’aggredire gli avversari, quella fame di vincere, andavano buttati sul campo mesi fa, dall’inizio della stagione. Invece i biancoblù si sono messi da soli su un terreno minato: venirne fuori mentre tutto stava per saltare in aria, avrebbe avuto i connotati di un’impresa.Invece è andata che la Pro torna in Seconda Divisione e, va detto, con merito: dopo una stagione in cui tutti si sono fatti male da soli fino a fare harakiri nelle due partite che valevano una stagione.Non sono sfuggiti al triste leit-motiv nemmeno gli ultimi 90′ cominciati andando in vantaggio ma, come ormai prassi, gettati alle ortiche con la puntuale distrazione che ha dato il pareggio ancora nei maledetti minuti di recupero. Stavolta sono quelli del primo tempo, ma comunque ben oltre quello regolamentare, da sempre fatale per i colori biancoblù.La cronaca. Si comincia e al 3′ è subito pericolo dalle parti di Giambruno: su azione d’angolo, colpo di testa di Ferrari con Pacilli che salva con l’aiuto del palo.Pro in avanti
al 19′ con cross dalla sinistra di Pacilli per Ripa il cui colpo di testa sfiora il palo alla sinistra di Colombi.Al 23′ i tigrotti passano in vantaggio. Cristiano imbecca Sarno che trova un corridoio splendido per Ripa: il suo destro spiazza Colombi.Pergo in avanti con parata di Giambruno su colpo di testa di Ferrari sugli sviluppi di una punizione. E nel tempo di recupero, Ghidotti dalla destra mette al centro un cross sul quale Galli, tutto solo, mette nel sacco.Nella ripresa il Pergocrema è alle corde, ma la Pro Patria non riesce a metterla al tappeto. Sarno all’11’ si districa in area: è tutto solo, ma il suo diagonale esce di molto.Al 26′ Il Pergo potrebbe andare in vantaggio con Le Noci su errore di Del Grosso, ma Giambruno è super e devia in angolo. Al 48′ Melara solo davanti a Colombi manda alto un’occasione strepitosa.E lì, mentre il pallone va alto raggiungendo la tribuna tra gli osanna dei tifosi cremaschi, la Pro sprofonda nel baratro della retrocessione. La terza delusione consecutiva dopo la retrocessione del 2008 e la mancata promozione in B la scorsa stagione. Stavolta però sarà difficile rimarginare una ferita che va oltre il risultato sportivo.Giovanni Toia
PERGOCREMA – PRO PATRIA 1-1
Marcatori 23′ pt Ripa, 47′ Galli pt.
PERGOCREMA 4-3-3 Colombi; Lolaico (32′ st. Uliano), Zaninelli (4′ st. Rossi), Blanchard, Federici (24′ Pianu); Ghidotti, Cazzola, Galli; Gherardi, Ferrari, Le Noci. A disp: Rossi Chauvenet, Brambilla, Tavares, Florean. All. Rastelli
PRO PATRIA 4-3-2-1 Giambruno, Del Grosso, Pivotto, Rinaldi, Chiecchi (47′ st. Melara); Bruccini, Cristiano (23′ st. Serafini), Lombardi; Sarno, Pacilli (35′ st. Urbano); Ripa. A disp: Caglioni, Marci, Baù, Passiglia. All. Gaudenzi.
Arbitro Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto.
Note Spettatori 1400 circa per un incasso di 15.500 Euro. Calci d’angolo 3-4. Ammoniti Ferrari, Rossi, Ghidotti. Espulso al 45′ del secondo tempo Rossi per somma dia ammonizioni. Recupero pt. 4′ st. 5′
e.romano
© riproduzione riservata











