BUSTO ARSIZIO – Nessuna scossa in panchina, almeno per ora. Dopo la pesante figuraccia contro il Lecco, chi si aspettava un passo indietro – anche solo formale – dell’allenatore Francesco Bolzoni o del direttore sportivo Sandro Turotti è rimasto deluso.
La possibile novità arriva invece dai piani alti della società. Nelle ultime ore starebbe prendendo forma l’ipotesi di un passo indietro da parte della massima carica del club di via Ca’ Bianca, una scelta che avrebbe l’obiettivo di provare a scuotere un ambiente apparso spento e senza reazione.
Una scossa per evitare il tracollo
Il momento è delicatissimo. La squadra è attesa sabato a Crema, allo stadio Voltini, da una partita che non lascia alternative: vincere o scivolare definitivamente verso la Serie D.
La trasferta contro la Pergolettese rappresenta infatti un bivio netto. Da un lato il rischio concreto di una retrocessione che appare ormai sempre più probabile, dall’altro la possibilità – per quanto flebile – di riaccendere una stagione fin qui deludente con un colpo di coda.
Trasferta blindata a Crema
A complicare ulteriormente il quadro ci sono anche le limitazioni per i tifosi. L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha deciso di restringere la vendita dei biglietti nel settore ospiti ai soli possessori della Fidelity Card Aurora Pro Patria.
Una scelta che rischia di lasciare la squadra praticamente senza sostegno sugli spalti in una delle partite più importanti della stagione.
Una crisi anche interna
Al di là degli aspetti sportivi, resta la sensazione di una crisi più profonda. La Pro Patria arriva a questo punto della stagione dopo una serie di errori e scelte che hanno contribuito a costruire una situazione sempre più complicata.
E ora, mentre si cercano soluzioni per evitare il peggio, la sensazione è che la società si trovi a dover rincorrere un’emergenza che, settimana dopo settimana, è diventata sempre più difficile da gestire.













