Pro Patria – Pavia: le pagelle biancoblù

Giovanni Toia dà i voti ai Tigrotti, sconfitti in casa dal Pavia per 3-2

Nessuna colpa sui gol. Come sempre. Anzi: ci mette una pezza a inizio ripresa su Soncin ma suoi compagni non raccolgono l’”assist”…

Spende tantissimo nei primi minuti poi gioca una gara tattica.

Diverse incertezze con la “ciliegina” dell’espulsione (severa).

Un gara scandalosa per un giocatore senza grandi mezzi tecnici perché non supplisce a quest’assenza con la voglia di combattere.

Regala il pallone del primo gol a Corvesi.
Risente del contraccolpo psicologico, poi lotta da guerriero.

Un buon esordio: si vede che la sua intelligenza e il suo carisma sono fondamentali in mezzo al campo. Peccato per il giallo dopo pochi minuti che lo condiziona.

Si prende un’ammonizione gratuita, poi con la seconda lascia in difficoltà la squadra. Pesa l’incapacità di leggere i tempi di gioco in una zona nevralgica del campo.

Cala nella ripresa quando la Pro rimane in inferiorità, però nel primo tempo le sue giocate permettono ai tigrotti di reggere la capolista.

Ottimo l’assist di testa a liberare Baclet sul gol del pari; nella seconda parte della ripresa lotta come un leone contro le ingiustizie arbitrali.

Buon primo tempo con giocate che avrebbero però dovuto essere più corali che fini a se stesse.

Gran primo tempo con gol da punta di razza e movimenti spacca-difesa. Poi esce per necessità tattiche.

Avrebbe potuto dare maggior aiuto al centrocampo. Si vede poco.

Ha più qualità di qualche altro suo compagno di linea. Perché il tecnico lo lasci in panchina è un altro mistero di questa Pro. O forse no.

Come può salvare la Pro un tecnico che si ostina a mettere in campo un giocatore come Gerolino e accetta di mettere fuori rosa Arati, Bovi ecc.? Ce la farà a vincere una partita?

Direzione di gara con due pesi e due misure. Da dimenticare.