Pro senza più scuse A Lecco il terzo ko di fila

E tre: a Lecco arriva la terza sconfitta consecutiva per la Pro Patria, che subisce una doppietta del neoacquisto nerazzurro Marconi e non riesce ad andare oltre al palo con Sarno. Inutile prendersela con mister Cosco: le responsabilità non sono da ricercare nello staff tecnico, ma piuttosto nella cattiva gestione dei movimenti di mercato della società, che ha disorientato e non poco la squadra. Di seguito le pagelle del nostro Giovanni Toia (tutti i servizi sull’edizione di lunedì 1 febbraio)

CAGLIONI 6 Una sola parata sul destro di Marconi sull’azione del secondo gol. Sul primo gol lecchese è stato sorpreso dalla prodezza sempre dello stesso Marconi.
PIVOTTO 6 Ha sudato contro il furetto Sau che gli arrivava all’altezza del bacino. E’ riuscito a contenerlo.
RINALDI 5 Marconi ha avrà pure segnato un bel gol, ma lo stopper biancoblù gli permette il controllo della sfera, lo fa girare e lo fa tirare. E dire che bastava solamente fargli sentire il fiato sul collo.
CHIECCHI 6 Ancora una volta dimostra di avere pulizia e tempismo nei suoi interventi. La professionalità non manca proprio all’ex Chievo e dire che dovrebbe andare via!
POLVERINI 6 Dovrebbe essere stata la sua ultima partita con la maglia tigrotta. Oggi dovrebbe andare all’Andria. Il condizionale è d’obbligo di questi tempi, visti i giri di valzer che si susseguono nel corso di una stessa giornata.
BAU’ 4 Non è mai sceso in campo. Inutile la sua prestazione perché non ha mai dato profondità all’azione; mai a dettare il passaggio nel tentativo di allungare la manovra come dovrebbe fare un’ala vera. Solo dei tocchi controproducenti all’indietro. Da dimenticare poi il destro sui calci di punizione. Insomma in campo si è visto un giocatore svogliato.
AQUILANTI 5 Lievita un po’ quando viene schierato terzino, ma per il resto della gara non si è vista un proposizione. Lontanissimo dal giocatore ammirato a Perugia capace di dare qualità in ogni zona del campo. Frastornato.
BRUCCINI 6,5 Ha tenuto in piedi da solo il centrocampo. Non servono altre parole per commentare la prestazione del Brucio.
PACILLI 6,5 Dal suo sinistro sono arrivate le occasioni da gol nel primo e nel secondo tempo. E’ stato il più pericoloso ed avrebbe meritato miglior fortuna.
SERAFINI 6 Ha fatto da collante fra centrocampo e attacco.
RIPA 4 Sbaglia un gol che fa rimpiangere Bugiolacchi. Mai una volta che attacca lo spazio in area di rigore. E il fiuto del gol?
SARNO 6,5 Entra e dà brio alla manovra. Da applausi il calcio di punizione che solo uno spirito maligno manda sul palo.
COSCO 6 E’ un uomo solo. O meglio, lasciato solo a gestire situazioni delicate di competenza della dirigenza.
Giovanni Toia

f.artina

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