Pro stangata a Sorrento La salvezza è in bilico

Pro stangata a Sorrento La salvezza è in bilico

SORRENTO C’è sempre una “diretta” nel destino della Pro Patria. Ma i tre schiaffi di Sorrento rischiano di trasformarla in retrocessione anziché in salvezza. I punti che dividono i biancoblù dagli azzurrostellati della Paganese (ultima) sono appena due. Un’inezia, un soffio. Purtroppo anche uno spettro. Se lo porteranno dentro per tutta la settimana, i tigrotti; potrebbe sparire solo di fronte a una vittoria domenica allo Speroni contro il Foligno e una contemporanea sconfitta della Paganese. La distanza diventerebbe di cinque lunghezze, e a quel punto la formazione di Di Fusco potrebbe lambire, se non toccare, la terra promessa dei playout.Bruciano i tre ceffoni di Sorrento; ma, a quanto pare, devono aver fatto comprendere a tutti che gli spareggi-salvezza sono, come lo erano da tempo, inevitabili. Chi ancora pensava in grande, viveva nell’illusione evaporata sul sintetico dello stadio Italia.A spegnere le speranze non è stata la forza devastante della formazione di Simonelli ma, di nuovo, l’ingenuità di quella di Di Fusco. Per l’ennesima volta in questa stagione, un errore difensivo ha spianato lo strada alla vittoria dei padroni di casa.Al 25′ del primo tempo su un rinvio dalla lunga distanza di Raggio Garibaldi, Rinaldi fa rimbalzare la palla, Chiecchi deve anticipare i tempi per rinviare, ma sbatte sullo stesso Rinaldi favorendo

il pallonetto di Paulinho.Finisce in fumo il buon lavoro fin lì svolto da Serafini e compagnia, anche se non si erano mai resi pericolosi dalle parti di Marconato. A mettere la ceralacca su un’altra giornata da dimenticare, ecco gli infortuni di Palermo e di Del Grosso sul finire del primo tempo. Spazio a Rudi e Chiodini.La Pro cerca di non deragliare del tutto nella ripresa. Anzi, insegue l’equilibrio; ma la foga le fa dimenticare al 20′ Paulinho nella propria metà campo: il brasiliano segna il gol che fa stappare lo spumante per la vittoria e per la salvezza.Cinque minuti dopo Caglioni non riesce invece a contenere i nervi. Dà una manata a Carlini con l’azione ormai conclusa; l’arbitro vede e assegna il calcio di rigore mandando il Caglio negli spogliatoi. Batte Carlini e per il Sorrento la domenica prende i contorni del trionfo. Per la Pro Patria quelli della disfatta.I campani non forzano, ma i bustocchi non hanno più birra nelle gambe. Non vedono l’ora che la partita finisca e quando Merchiori decide il triplice fischio dopo solo 2′ di recupero, quel suono ha il sapore della liberazione. Apparente. Perché la Pro è finita invece nell’incubo e ci sono solo duecentosettanta minuti per sfuggire al vortice: quello della retrocessione diretta.

e.romano

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