Pro, un lunedì amaro tra tifosi “Ma puoi ancora salvarti”

Pro, un lunedì amaro tra tifosi “Ma puoi ancora salvarti”

BUSTO ARSIZIO Il rito del lunedì mattina – la lettura dei giornali – è diventato un incubo. Eppure i tifosi della Pro Patria non vogliono mollare. E ieri davanti alle edicole ai commenti amari si univano quelli di speranza. Carlo, 45enne simpatizzante della Pro, esce con il quotidiano sotto il braccio dal bar edicola “Bandi” di viale Lombardia: «Purtroppo quest’anno non si finisce mai di soffrire – sospira il tifoso – Personalmente ero sicuro che le cose sarebbero migliorate, invece siamo qui a rischiare addirittura la retrocessione diretta. Però penso che alla fine ce la faremo, ci sono squadre più scarse della nostra». «Molte

persone lamentano lo scarso attaccamento alla maglia di questi giocatori – osserva il titolare dell’edicola Giuseppe Bandi –  forse, in ottica futura, sarebbe meglio allestire una squadra di calciatori più radicati nel territorio». Eppure non tutto è perduto: «Se cominciano a lottare come tigrotti, ci si può salvare. Però devono lottare sul serio» conclude Bandi. Un’altra edicola molto frequentata dai tifosi della Pro Patria è quella del presidente del “Tigrotto”  Sergio Marra; ma tira aria di delusione anche dalle parti di corso Europa. «Qualcuno, guardando la locandina, mi chiede della Pro Patria- fa sapere Marra- Ma questa squadra non ha mai saputo suscitare entusiasmo».Francesco Inguscio

m.lualdi

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