Processo breve/ Maggioranza spedita verso l’ok

Processo breve/ Maggioranza spedita verso l’ok


Roma, 20 gen. (Apcom)
– Al Senato la maggioranza procede spedita, ormai è questione di ore, arriverà oggi il primo via libera al ‘processo breve’. Norme che l’opposizione contesta senza giri di parole: “Sarà uno scempio per la giustizia”, e “solo per salvare il premier dai suoi processi”, attaccano i senatori Pd-Idv-Udc che prendono la parola nell’aula di Palazzo di Madama. Accuse che il centrodestra continua a respingere: “Non siamo pecore che seguono il pastore”, si difende la maggioranza con il vicepresidente dei senatori del Pdl Gaetano Quagliariello, rivendicando di aver messo in campo norme che, lungi dal mandare al macero i processi, serviranno invece ad assicurare ‘tempi ragionevoli’ per ottenere giustizia.

Oggi entro l’ora di pranzo il voto finale con le dichiarazioni
in diretta tv. Ieri l’intera giornata è scivolata via senza
grandi suspence. Salvo quello che lo stesso presidente Renato
Schifani ha definito un “semi-ostruzionismo”, con i
rappresentanti del Pd che uno dopo l’altro hanno letto una
dichiarazione-fotocopia di protesta per denunciare lo “scempio
della giustizia” che il provvedimento a loro giudizio provoca.
Con lo stesso Schifani costretto a richiamarli: “Diritto di
parola ma sul merito…”. E il vicepresidente dei senatori
Democratici Luigi Zanda che attacca la seconda carica dello
Stato: “Non condivido e non approvo la sua gestione dei lavori”.

Per finire, anche l”occupazione’ dell’Aula da parte dei senatori di Idv, che hanno minacciato di passare lì la notte. In mattinata, invece, qualche brivido per il voto segreto su alcuni
emendamenti: all’opposizione, che pure lo aveva chiesto, è
mancato sempre qualche voto, semplici errori o ‘franchi
tiratori’?

Arc

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