Il Sacro Monte torna a essere oggetto di dibattito tra residenti e commercianti della zona. Che si interrogano su quanto sia realmente necessario un rilancio turistico del borgo e quali siano i passi da mettere in campo per agevolare l’accessibilità di questo patrimonio Unesco a visitatori e pellegrini.
Funicolare, parcheggi, navetta che da Sant’Ambrogio o dal centro città conduce al Sacro Monte: tante le proposte avanzate e ipotizzate da privati, amministrazione comunale e Regione Lombardia per la promozione del monte sacro. Ma nulla di concreto.
«Il Sacro Monte non ha bisogno di essere rilanciato perchè è conosciuto e la gente ci viene comunque – spiega , proprietaria del ristorante Milano – La riprova è che la scorsa domenica pomeriggio il Sacro Monte era pieno di gente, e tutti brontolavano perché non c’era parcheggio».
Le automobili parcheggiate domenica, infatti, hanno raggiunto Sant’Ambrogio. «Più che di un rilancio, c’è bisogno di un parcheggio: adeguato al contesto, ci mancherebbe. Ma va fatto. Il posto c’è, probabilmente manca la volontà di farlo. Bisogna seguire il progresso, i tempi sono cambiati e la gente non è più interessata a prendere la funicolare».
Ma l’annosa questione della carenza di posti auto per i turisti, non è l’unico problema del piccolo borgo.
Ci sono altre due criticità che da tempo vengono sollevate da chi risiede o lavora nel quartiere: la scarsa ricezione delle compagnie telefoniche per i servizi ai cellulari e una debole connessione internet. Infatti, l’unico operatore telefonico che permette di avere un debole segnale è la Tim: ma la copertura è parziale e anche la Rasa, in molti suoi punti, risulta isolata. «Il problema si pone nel caso in cui qualche turista si dovesse perdere camminando nel bosco, o nel caso in cui dovesse avvertire un malore e si rendesse necessario chiamare il 118», continuano dal ristorante Milano. Un problema che può sembrare banale, ma che banale non è.
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