Prontuario Asl ai varesini “Evitare la lampada Uva”

Prontuario Asl ai varesini “Evitare la lampada Uva”

VARESE (lr) Non solo gli Uvb del sol leone, anche i raggi Uva di lampade e docce abbronzanti possono avere effetti cancerogeni su pelle e occhi. Per questo la responsabile della radioprotezione di Asl Varese, Nadia Bianchi, sconsiglia di sottoporsi a questi trattamenti e a chi proprio non può farne a meno raccomanda comunque «l’uso di creme solari con protezione minimo 15, altrimenti è inutile, e l’uso di occhialini protettivi sul lettino».

C’è anche questo tra i consigli proposti dall’Asl di Varese per tutelare la salute nella stagione estiva appena cominciato. Un «piano caldo» articolato in quattro grandi aree dove, accanto ai consigli su come abbronzarsi in tutta sicurezza, c’è una speciale assistenza rivolta ai viaggiatori, un opuscolo con le dieci regole d’oro per gli anziani (già in distribuzione), un piano di emergenza da attivare in caso di caldo torrido e persino una decina di ricette originali, rielaborate dai nutrizionisti Asl con un occhio anche al gusto dei bambini, e da inserire nella nostra dieta estiva.

A presentare queste iniziative ieri mattina nella sede di via Rossi c’erano tutti e tre i direttori del vertice Asl assieme agli esperti di ogni settore coinvolto. Particolare attenzione è stata rivolta alle persone che sempre di più per le vacanze scelgono mete esotiche: per loro risulta fondamentale contattare l’Asl almeno 6 settimane prima della partenza per un colloquio informativo sulle regole di salute che è meglio osservare nei luoghi di destinazione (dall’abbigliamento alle dritte

su come scegliere uno spray repellente contro gli insetti) e su eventuali vaccinazioni: «L’anno scorso abbiamo vaccinato 3150 persone di cui 560 solo per febbre gialla – ha detto Franca Sambo del dipartimento medicina preventiva in comunità – ma nonostante gli sforzi abbiamo avuto 20 casi di malaria, tutti contratti nella zona centrale dell’Africa. Di queste persone 19 non si erano sottoposte alla profilassi antimalarica, mentre una l’aveva eseguita ma sbagliata, fuori dal controllo dell’Asl».

e.marletta

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