Proposta choc di Galli “Abolire Umbria e Molise”

Proposta choc di Galli “Abolire Umbria e Molise”

VARESE (m.tav.) Galli sottolinea come i costi risparmiati non sarebbero altissimi. «I cosiddetti costi della politica delle Province, a livello nazionale è di un centinaio di milioni di euro. Il resto rientra negli investimenti, che comunque qualcuno al posto della Provincia dovrebbe continuare a fare e nel costo del personale, che non si potrà certo lasciare a casa, ma passerebbe, molto probabilmente ai livelli regionali con un aumento immediato dello stipendio di circa il 20% solo per questioni contrattuali». E quindi paradossalmente i costi pubblici non diminuirebbero. Ma il presidente sostiene che gli enti che vanno aboliti possono vedere scomparire sì delle Province, ma solo quelle sottodimensionate.

«Insomma la questione non è funzionale, ma dimensionale. Non possiamo avere province con 50mila abitanti, ma nemmeno regioni che hanno la metà degli abitanti della nostra provincia, come il Molise o il medesimo numero come l’Umbria. Certo che bisogna cambiare, ma con un piano strategico più ampio, che prevede il passaggio da 104 a non più di 70 Province, ma anche un numero inferiori di Regioni. Che senso ha abolire la Provincia di Varese quando ha costi di funzionamento pari a 100 euro per abitante a fronte di una media nazionale di 200 euro per abitante, ilc he significa che vi sono realtà dove la spesa pro capite arriva anche a 300 euro?».

E poi il rapporto tra i piccoli comuni e le Regioni, che si ritroverebbero ad essere gli enti prossimi a queste realtà, sarebbe problematico. «Forse – prosegue Galli – bisognerebbe iniziare a guardare al concreto. In questo quadro mi metto nei panni del sindaco di un piccolo comune e mi chiedo come dovrò fare nel momento in cui il mio primo referente territoriale superiore sia il presidente della Regione Lombardia».

e.marletta

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