Roma, 27 ago. (Apcom) – Centinaia di pastori della Coldiretti
stanno presidiando la sede della Regione Sardegna a sostegno della piattaforma di mobilitazione per costruire una “filiera ovina tutta agricola e tutta italiana”, nel corso dell`incontro con le Istituzioni regionali. Lo riferisce la Coldiretti. “Senza la pastorizia la Sardegna muore” si legge in uno degli striscioni dei manifestanti.
“Occorre recuperare i ritardi e le debolezze sul piano istituzionale che – denuncia la Coldiretti – rischiano di lasciare spazio a comportamenti speculativi a livello industriale che mettono in pericolo la stabilità sociale di interi territori”. In Sardegna, dove si produce quasi la metà del latte di pecora – spiega la Coldiretti – vengono riconosciuti agli allevatori 60 centesimi di euro al litro, “ben al di sotto dei costi di produzione e su valori inferiori del 25 per cento rispetto a due anni fa”. Mentre – prosegue la Coldiretti – “la carne di agnello deve subire la concorrenza sleale delle produzioni estere che vengono spacciate come nazionali per la mancanza dell`obbligo di indicare in etichetta l`origine a differenza di quanto avviene per la carne bovina”.
Red/Cro
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