Un referendum per chiedere l’abolizione delle Prefetture. È quello per cui la Lega Nord scenderà in piazza nei prossimi giorni, per raccogliere le firme.
La nuova battaglia del Carroccio è stata lanciata ieri dal segretario federalee – se parte da un fatto recente, avvenuto proprio a Varese – in realtà rappresenta un ritorno alle origini, ovvero la tradizionale battaglia contro lo Stato centrale.
L’attacco di Salvini alle Prefetture parte da quella di Varese, dove «il 18 dicembre scorso è stata accertata la violazione di una busta dell’appalto per lo sportello rifugiati politici di Malpensa» si legge nel comunicato.
«Una violazione intollerabile – attacca Salvini – che senza la denuncia degli esponenti della Lega Nord sul territorio sarebbe passata sotto silenzio. Ora si faccia chiarezza e se la magistratura non è già in vacanza, batta un colpo».
Il caso è già oggetto di un’interrogazione parlamentare depositata dal deputato , a cui farà seguito al Senato un’altra a firma di, ma il segretario federale del Carroccio prende spunto dalla vicenda varesina per sottolineare più in generale come, «quando si tratta di polemizzare sull’operato di sindaci e presidenti di Provincia, tutti i partiti sono sempre pronti a stracciarsi le vesti per ogni minima mancanza, mentre delle opacità e degli sprechi delle Prefetture italiane nessuno parla mai, Grillo compreso».
«Nel frattempo il Governo taglia le Province e mantiene le Prefetture – continua il segretario – carrozzoni statali che fagocitano circa nove miliardi all’anno per svolgere funzioni che potrebbero ben più efficacemente essere in capo agli enti locali. Come dovrebbe essere in un Paese democratico, dove la legittimazione non proviene da una circolare ministeriale, ma dal voto democratico dei cittadini».
E quindi l’annuncio che la Lega si mobiliterà per la raccolta firme.
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