VARESE «I parcheggi di sera devono rimanere gratuiti». E la raccolta firme fa il pieno. Ieri pomeriggio, in meno di quattro ore, la petizione per matenere gratuita la fascia oraria dalle 20 in avanti ha visto superare le quattrocento adesioni. Solo al gazebo di di via Marconi, vicino a piazza Monte Grappa, i ragazzi di Avanguardia Studentesca e Made in Varese, le due associazioni che hanno promosso la raccolta firme, sono stati riempiti diciotto moduli da sedici firme l’uno. Un altro centinaio dai moduli lasciati nei negozi del centro. In tutto circa quattrocento sottoscrizioni, alle quali bisogno poi aggiungere quelle dei moduli che hanno iniziato a girare con il porta a porta. Insomma da qui a settimana prossima l’obiettivo minimo è superare quota mille. «Stiamo anche studiando la possibilità di un gazebo notturno in piazza Monte Grappa – dice Leslie Mulas di Avanguardia Studentesca – magari già sabato prossimo». Una volta finita la raccolta, le firme saranno mandate in Comune per chiedere all’amministrazione di tornare indietro dalla sperimentazione, che partirà il 16 aprile, di rendere a pagamento la sosta in centro dalle 20 alle 24 al costo di un euro.La petizione verrà probabilmente presa in carico da quei consiglieri comunali del Pdl che si sono opposti alla sperimentazione, nonostante alla fine abbiano dovuto accetterla perché spinta soprattutto dalla Lega. Il Pdl si trova quindi con
le mani legate. Ed a promuovere l’iniziativa è stata l’associazione Avanguardia Studentesca, che si richiama ai valori di destra ed è quindi vicina all’area ex An del Pdl. A questa si è aggiunta Made in Varese, realtà perlopiù slegata dalle logiche partitiche, con l’unico obiettivo di promuovere politiche per i giovani. Accomunate quindi dalla battaglia contro le tariffe serali. «Questo provvedimento – spiegano – penalizzerà tutti i ragazzi che frequentano Varese alla sera e quindi, di conseguenza, anche tutte le attività del centro». «Con questa nuova tariffa i problemi legati alla movida varesina aumenteranno anziché diminuire – spiega la dirigente Eloisa Cunati – la sosta selvaggia aumenterà ulteriormente. Un rincaro di questo tipo potrebbe essere giustificato alla luce del miglioramento del trasporto pubblico nelle ore serali, cosa che però non ci pare essere stata realizzata». Accanto ad Avanguardia Studentesca si schiera anche l’associazione Made in Varese. Il presidente Andrea Tomasini: «Allarmanti sono le notizie che giungono da Palazzo Estense. Chiediamo al Comune ed al sindaco di fare un passo indietro, di non far quadrare i conti sacrificando una generazione che poco o nulla sta ricevendo dalle istituzioni». Le petizione è iniziata a girare venerdì e sabato nelle classi quinte delle scuole superiori varesine e all’Università dell’Insubria. Da ieri è stata allargata ai negozi del centro e grazie al gazebo l’informazione è girata tra tutti i varesini.
s.bartolini
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