Querce, cedri e Piantone Sfida finale Zanzi-Clerici

Querce, cedri e Piantone
Sfida finale  Zanzi-Clerici

Una denuncia partita via Facebook, ma anche un annuncio: il «Piantone», il cedro di via Veratti malato da tempo, presto avrà la sua cura. Ma intanto la polemica tra Daniele Zanzi, botanico varesino titolare dell’azienda Fitoconsult ed ex presidente della commissione Paesaggio, e l’amministrazione comunale, non accenna a diminuire.

Da sempre Zanzi e l’assessorato varesino al Verde Pubblico hanno un rapporto ambivalente: da una parte la Fitoconsult è una delle aziende che, per conto del Comune, si occupa della manutenzione di parte del verde cittadino, dall’altra però, Zanzi non si tira indietro quando c’è da contestare la gestione di alcune aree della città.

Questa volta l’oggetto del contendere sono le piante disseminate negli angoli del salotto buono della città: dalle querce piramidali di piazza Podestà, ai lati del Garibaldino, fino ai lecci di piazza San Vittore, per finire con l’ulivo di piazza San Lorenzo, alle spalle del Battistero. «Piante che evidentemente difettano di manutenzione, ma non solo – spiega Zanzi – sono proprio il tipo sbagliato

di essenze per questo tipo di contesto urbano. Piazza del Podestà, ad esempio, è nata per restare senza le querce piramidali che oggi vediamo soffrire ai lati del monumento. Andrebbero tolte, o almeno andrebbero potate. Ma quelle piante furono messe a dimora anni fa, quando si era ancora convinti che le querce piramidali non avessero bisogno di manutenzione: niente di più sbagliato».

In più, continua il botanico, questo tipo di alberi ha bisogno di spazio per crescere, quindi le piccole aiuole predisposte non bastano. Stesso discorso per i lecci, «piante mediterranee che mal si adattano al clima di Varese. E si vede».

Zanzi parla anche delle stazioni, dove ad accogliere pendolari e turisti ci sono piante dalla storia simile a quelle delle piazze principali: «Capisco la crisi, ma basterebbe spendere i pochi fondi in opere realmente utili. Non, ad esempio, per togliere piante sane come i cedri di piazza Repubblica».

Non si fa attendere la risposta dell’assessore al Verde Pubblico, Stefano Clerici: «Il dottor Zanzi, con il suo bagaglio di conoscenze, potrebbe volare più alto – dice l’assessore – anche per la sua storia politica: è passato da sognare le aquile a guardare i piccioni. Da lui mi aspetto discorsi a più ampio respiro».

Clerici ammette, però, che il botanico non ha tutti i torti: «Sappiamo che le piante tra corso Matteotti e la zona del Battistero non godono di ottima salute. Del resto, i tecnici del Verde Pubblico sono ottimi professionisti e fanno quello che possono: è ingiusto imputare a loro o a me scelte fatte da amministrazioni tanto precedenti a questa.

Sarebbe come se io volessi imputare a Zanzi tutte le colpe per il pessimo stato di salute del piantone di via Veratti, quando so benissimo che l’ha preso in gestione solo da due anni».

Ma Daniele Zanzi non si fa cogliere impreparato: «Il fungo antagonista, capace di contrastare i parassiti della pianta, arriverà a fine agosto, direttamente dai laboratori svizzeri di San Gallo, dove ad elaborarlo c’è anche mia figlia Cecilia».

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