Da oggi si potrà pretendere di pagare con moneta elettronica ovunque: il conto del ristorante come la parcella del dentista o del notaio; la fattura dell’idraulico o del falegname, la messa in piega dal parrucchiere.
Purché di importo non inferiore ai 30 euro.
Una novità che interessa milioni di imprese, artigiani, studi professionali in Italia e che ha scatenato le proteste di decine di associazioni di categoria, motivate in primo luogo dai costi e commissioni rilevanti, a fronte di importi non elevati, a tutto vantaggio dei circuiti finanziari. Secondo la Cgia di Mestre, il costo medio per impresa o studio professionale si aggirerà intorno ai . Il rapporto poi evidenzia le difficoltà che incontreranno quelle attività che vengono svolte fuori sede – idrauilici, elettricisti, falegnami.
Fortunatamente non è prevista infatti alcuna sanzione per gli inadempienti, per quelle attività che non si doteranno di Pos.
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