Roma, 21 feb. (Apcom) – Nel 2009, il Quirinale costerà allo stato
italiano circa 6 milioni (6.133.000 euro) in meno rispetto al
2008. E’ il dato principale della Nota illustrativa del bilancio
di previsione dell’amministrazione della Presidenza della
Repubblica per il 2009 presentata oggi dal Segretario Generale
della Presidenza della Repubblica, Donato Marra.
L’unico comparto che registra un incremento della spesa è quello
pensionistico, “con un aumento pari al 2,59 per cento, dovuto ai
pensionamenti previsti per il 2009: conseguenza obbligata della
normativa, comune agli organi costituzionali, che pone gli oneri
pensionistici a carico dei rispettivi bilanci. La percentuale
della spesa pensionistica sul totale della spesa – si legge nel
documento integrale – sale al 33,62 per cento rispetto al 32,52
per cento dell’assestato 2008 (in valore assoluto da 78,2 a 80,2
milioni di euro)”.
La spesa complessiva prevista, “al netto degli effetti meramente
contabili delle partite di giro e al netto altresì dei fondi di
riserva, ammonta a 238,57 milioni di euro (230,07 al netto delle
ritenute previdenziali a carico del personale)”. Si conferma
quindi, “per il secondo anno consecutivo, la tendenza alla
diminuzione in valore assoluto della previsione della spesa, che
si riduce di 1,81 milioni di euro rispetto al dato assestato del
2008, e di 3 milioni di euro rispetto al 2007”. Si consolida e si
rafforza, secondo Marra, “l’azione volta a contenere il tasso di
incidenza della dotazione finanziaria sulla spesa complessiva del
bilancio dello Stato”.
La diminuzione delle spese riguarda sia le retribuzioni del
personale, che passano dai 138,8 milioni di euro del bilancio
assestato 2008 a 135,6 milioni di euro nel 2009, sia le spese per
beni e servizi, che registrano una diminuzione del 2,5 per cento,
passando da 23,35 milioni di euro a 22,77 milioni di euro.
Gic
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