Sabato, intorno alle 19, i ladri sono entrati in azione in una casa in via Duca degli Abruzzi portando via un orologio d’oro e alcuni gioielli.
Altri due furti sono avvenuti sempre a Calcinate del Pesce nel finesettimana. E nel rione monta la rabbia, perché tutti gli anni, in questa stagione, le case sono prese d’assalto dai soliti ignoti. Li chiamano “furti di Pasqua”: seminano il panico tra la gente che ha il terrore di essere la prossima vittima.
I ladri di via Duca degli Abruzzi hanno fatto suonare l’antifurto della casa, che in quel momento era vuota. Cosa che significa che i ladri hanno tenuto sotto controllo i movimenti degli abitanti.
«Dovete sempre segnalare»
Probabilmente, a scanso di ogni equivoco, hanno anche suonato il campanello dell’abitazione. E c’è chi, nel rione, ha provato a ricostruire la via di fuga che si sono aperti nella boscaglia e poi giù, seguendo il corso del torrente.
L’assessore alla Polizia Locale, , invita i residenti a non aver paura di segnalare qualsiasi movimento sospetto. «Chiamate il 112 – dice Piatti – Meglio fare una telefonata in più che non allertare le forze dell’ordine. State vigili e tenete gli occhi aperti». A dare manforte ai cittadini sarà la polizia locale che pattuglierà il quartiere dal mattino fino alle 21. Poi però i cittadini dovranno cavarsela da soli. Inutile dire di chiudere bene porte e finestre.
Chi abita in un condominio non deve aprire a chi citofona adducendo alle scuse più diverse, tipo “ho dimenticato le chiavi”.
Dispositivi di videosorveglianza
La raccomandazione è quella di azionare i dispositivi di videosorveglianza e di non ignorare il suono dell’antifurto, pensando che sia scattato per sbaglio o per un cortocircuito.
L’anno in cui i ladri hanno messo a segno più furti a Calcinate del Pesce è stata la primavera del 2011. Nel mirino dei soliti ignoti la palazzina al civico 88, su via del Lungolago, dove i ladri si sono introdotti nel parcheggio tranciando alcune maglie della cancellata.
Spaccando le serrature delle porte e forzando le finestre con un piede di porco, i malviventi hanno poi fatto irruzione nel Mufasa Café, nello studio di architettura Matta, nella società Idrogea e nell’agenzia immobiliare Byblos.
Al bar hanno trafugato un computer portatile, un televisore, una slot machine, una macchina cambia soldi, un’affettatrice, un apparecchio per tritare il ghiaccio, alcune bottiglie e il fondo cassa. Nello studio di architettura hanno fatto razzia di 4 cellulari e poi hanno messo in saccoccia un computer portatile e una macchina fotografica. Nell’agenzia immobiliare hanno preso un televisore e due computer.
Entrati in Idrogea hanno “spazzato” tutti i contanti che hanno trovato in giro e si sono presi un pc. I fili dell’antifurto del bar sono stati tranciati intorno alle 2.30 della notte. Tutto fa pensare che il colpo sia stato portato a termine in tutta calma.
La vegetazione intorno al lago, anche quella volta, ha offerto protezione ai malviventi che, se la ricostruzione è esatta, avrebbero trafugato anche un paio di birre, bevute durante la fuga.
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