VARESE Silvio Raffo goes to Hollywood. L’annuncio è importante, ma l’interessato l’ha comunicato quasi in sordina, ancora incredulo di quello che potrebbe accadere. Il romanzo “La Voce della Pietra”, con cui è stato tra i finalisti del Premio Strega 1997, diventerà un film. E non in Italia, ma a Hollywood.
Il produttore sarà Stefano Gallini, italiano con solide radici in America, che da oltre un anno sta lavorando alla sceneggiatura del film. «È tutto ancora in forse» si schermisce lo scrittore e poeta varesino, ma le notizie riportate da vari siti internet come “Moviepalyer” o “Variety” parlano addirittura di Hideo Nakata, il regista di “The Ring”, per dirigere la pellicola ispirata al romanzo di Raffo. Il progetto sembra aver subito una battuta d’arresto, ma Gallini crede in questa storia e la sta portando avanti con caparbietà in una Hollywood in cerca di idee. Che potrebbe ispirarsi, perché no, proprio a questo piccolo romanzo nato dalla penna di un varesino. Anche per l’attrice che dovrebbe interpretare Verena, la protagonista, i nomi all’orizzonte sono importanti: da Anne Hataway, la star de “Il diavolo veste Prada” alla bionda Charlize Theron. Ma Raffo non si fa convincere: «Dovrebbero truccarle in un modo particolare. La mia Verena non è una bella donna». I produttori, però, stanno completamente ripensando la vicenda, mantenendo solo l’ossatura principale: potrebbe addirittura esserci una storia d’amore per Verena, eventualità non prevista dallo scrittore. Inoltre, la vicenda pensata da Raffo, ricca di risvolti psicologici, che scava nelle pieghe di un rapporto madre-figlio morboso, prenderà probabilmente colori più horror, con una terribile presenza sovrannaturale che cerca di possedere il corpo del ragazzino che Verena assiste come psicologa.
La traduzione cinematografica de “La Voce della Pietra” non è l’unica esperienza cinematografica per Silvio Raffo, vero appassionato della settima arte. In novembre, infatti, nella zona di Arona inizieranno le riprese di “L’inquietudine accanto”, che vedrà lo scrittore varesino tra gli attori. Il regista
sarà il triestino Roberto Miali, che ha diretto anche “Pepe nel latte”. In questa nuova opera di Miali, una raffinata commedia psicologica, lo scrittore varesino diventerà «un commissario di polizia molto estroso», come racconta lui stesso senza voler svelare troppo di questa nuova esperienza.
Ma Silvio Raffo resta soprattutto uno scrittore, anche se è felice che uno dei suoi lavori possa diventare un film: «I miei lavori sono spesso “cinematografici”, legati alle immagini e alle suggestioni dei film che amo. Anche nel mio ultimo romanzo, “Eros degli inganni”, si respira questa atmosfera».
Chiara Frangi
e.marletta
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